Terremoto CILE La solidarietà che serve adesso
Venerdì 12 Marzo 2010 10:31
Scritto da alla redazione
Il COSV – Solidarietà Italiana nel Mondo, lancia una campagna di raccolta fondi per realizzare interventi a favore delle popolazioni della costa del Pacifico.
Decine di piccoli villaggi, centinaia di famiglie, migliaia di persone: pescatori, piccoli imprenditori, artigiani, venditori di pesce e ristoratori che hanno perso tutto a seguito dell’onda di tzunami che si è abbattuta sulla costa subito dopo il terremoto.
Di fronte ai grandi numeri della ricostruzione e agli interventi sulle principali infrastrutture colpite dal sisma che – certamente - il governo cileno è in grado di affrontare con l’aiuto della comunità internazionale, le vicende umane di una parte della popolazione colpita da drammi personali di elevata intensità (quali la morte di
familiari, la perdita della casa, la distruzione delle attività produttive legate al mare) rischiano di sfuggire non solo alla cronaca ma anche alle strategie di aiuto.
La nostra esperienza, anche in Cile, e l’invito ad intervenire che ci inviano i nostri partner locali, ci dicono che bisogna impegnarsi al più presto nella fase che fa seguito all’emergenza pubblica, emotiva e mediatica.
Esserci, al fianco dei pueplitos locali, per condividere le strategie di intervento e ricostruzione, evitando di imporre priorità fuori dagli interessi delle comunità, sostenendo lo sforzo di quanti vogliono continuare a vivere e lavorare – magari con maggiori garanzie e sicurezza – nei luoghi dove hanno sempre vissuto. Questo significa mettere a disposizione delle autorità locali la rete di competenze e di opportunità che il COSV può offrire.
www.cosv.org/new/
Il COSV – Solidarietà Italiana nel Mondo, lancia una campagna di raccolta fondi per realizzare interventi a favore delle popolazioni della costa del Pacifico. Decine di piccoli villaggi, centinaia di famiglie, migliaia di persone: pescatori, piccoli imprenditori, artigiani, venditori di pesce e ristoratori che hanno perso tutto a seguito dell’onda di tzunami che si è abbattuta sulla costa subito dopo il terremoto.Di fronte ai grandi numeri della ricostruzione e agli interventi sulle principali infrastrutture colpite dal sisma che – certamente - il governo cileno è in grado di affrontare con l’aiuto della comunità internazionale, le vicende umane di una parte della popolazione colpita da drammi personali di elevata intensità (quali la morte difamiliari, la perdita della casa, la distruzione delle attività produttive legate al mare) rischiano di sfuggire non solo alla cronaca ma anche alle strategie di aiuto.La nostra esperienza, anche in Cile, e l’invito ad intervenire che ci inviano i nostri partner locali, ci dicono che bisogna impegnarsi al più presto nella fase che fa seguito all’emergenza pubblica, emotiva e mediatica.Esserci, al fianco dei pueplitos locali, per condividere le strategie di intervento e ricostruzione, evitando di imporre priorità fuori dagli interessi delle comunità, sostenendo lo sforzo di quanti vogliono continuare a vivere e lavorare – magari con maggiori garanzie e sicurezza – nei luoghi dove hanno sempre vissuto. Questo significa mettere a disposizione delle autorità locali la rete di competenze e di opportunità che il COSV può offrire.
www.cosv.org/new/
Add comment