Frozen mob a Salerno

flashsalernoFrozen Mob contro la privatizzazione dell'acqua. Sabato 5 giugno alle 19 i giovani di Salerno si sono  'congelati' per circa 4 minuti, lungo il corso Vittorio Emanuele. Lo scopo? Inscenare una simbolica protesta contro la privatizzazione dell’acqua. L’evento, spettacolare, quanto suggestivo, sostenuto da tanti ragazzi,  chiamati a raccolta dal tam-tam lanciato da “Facebook”, dalle numerose e-mail inviate, da efficaci passaparola e da semplici squilli sul  cellulare amico, ha ricordato ai passanti ignari  che l’acqua è un bene primario di tutti e non deve avere padroni. Ad un segnale convenuto e più precisamente al  suono di una tromba, tutti coloro che erano lì per il dissenso  si sono bloccati per rendere visibile il problema-acqua alla gente che passava. La privatizzazione dell’acqua è una vecchia questione di cui se n’è fatto carico principalmente il  prete missionario, comboniano Alex Zanotelli, nel rione Sanità a Napoli e attivamente in  tutta la penisola, con giri di conferenze, eventi, marce e altre forme di proteste, tutte volte alla sensibilizzazione delle masse non informate. Per la buona riuscita del frozen mob di Salerno, il coordinamento dell’evento ha anche indicato in rete le regole da seguire e cioè di arrivare sul posto all’ora stabilita, di sparpagliarsi in maniera disinvolta, di corredarsi delle gocce di acqua disegnate su foglio a 4, in modo da dare un impatto visivo agli sprovveduti passanti, di stare  attenti al segnale d’inizio e alla fine di applaudire e scorrere via come se nulla fosse successo, dispensando le gocce disegnate sui foglietti, con tutte le informazioni, ai passanti. Ma che cos’è un flask mob e un frezen mob? I termini che derivano dalla lingua inglese(flask: breve, mob: folla e frozen: congelamento) stanno ad indicare un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, inscenando un’azione insolita per un breve periodo di tempo e poi disperdersi. Nella maggior parte dei casi i partecipanti si radunano per un’azione corale che non ha nessun senso e per questa ragione un flask mob o un frezen, a seconda se i partecipanti si muovono o sono fermi, si presentano apolitici, aconfessionali, privi di connotazione religiosa e senza scopo di lucro. In essi viene incoraggiata solamente la creatività e la libertà d’espressione. Il primo flask mob risale a New York nel 2003, per poi diffondersi in tutti i paesi d’Europa. Storico, nel 2007, quello di Londra, presso la stazione “Victoria” con 4000 presenze, mentre nel 2009, nella stessa città, presso la stazione di Liverpool Street, a causa dei 13 mila partecipanti, la polizia è stata costretta a disperdere i convenuti, finanche con arresti, per l’elevato numero. Il più grosso, in assoluto, in Europa è stato nel 2010 ad Oslo, in occasione dell’Euro festival che ha coinvolto 18 mila persone. In Italia  il flask mob è  stato reso famoso, presso i giovani dal film “Notte prima degli esami, oggi” dove gli attori: Carolina Crescentini e Nicolas Vaporidis prendono parte ad un evento, sul famoso Ponte Sant’Angelo a Roma, spogliandosi nudi. A Salerno, quello del 5 giugno non è stato il primo flask mob della città ma sicuramente il più significativo, sia per la partecipazione spontanea di tanti giovani  e di tante persone che da tempo hanno abbandonato la gioventù, sia per l’utile messaggio sociale lanciato. Un tempo per farsi notare in una società che avanzava a passo lento bisognava correre, oggi il contrario! Per farsi notare ed evidenziare i problemi che ci riguardano bisogna congelarsi, fermare i movimenti e la corsa che, a quanto pare, non porta da nessuna parte o per lo meno non nella parte giusta. 

Maria Serritiello 

 

 


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