Lelio Luttazzi:un altro amico che se ne va

Ad uno ad uno se ne stanno andando tutti. Due giorni fa è toccato a  Lelio Luttazzi, musicista, compositore, cantante, direttore d’orchestra, attore e presentatore televisivo italiano. Un vero talento,  difficile  trovarne un altro nel nostro tempo! Era nato a Trieste il 27 aprile del 1923 ed è morto l’8 luglio nella stessa città, proprio quando, dopo ben quarantacinque anni di lontananza, vi era ritornato. Luttazzi, deve la sua prima formazione musicale al parroco di Prosecco, un paesino nel comune di Trieste, dove era nata sua madre. Don Crisman gli insegna a suonare il pianoforte, strumento che suonerà durante la seconda guerra mondiale a Radio Trieste, senza tralasciare, però, gli studi di giurisprudenza. Nel 1943 l’incontro con Ernesto Bonino, un cantante torinese, allora molto conosciuto, gli cambia la vita. Bonino, infatti, gli chiede di comporre una canzone per lui, ci prova, ci riesce ed il pezzo “Il giovanotto matto” divenne subito un successo. In seguito a tale affermazione si trasferisce a Milano e  decide di dedicarsi alla musica in modo professionale per cui comincia a collaborare con il suo concittadino Teddy Reno, altro famosissimo cantante dell’epoca e  per il quale scrive “Muleta mia”. Nel 1950 a Torino dirige l’orchestra della Rai ed ha inizio per lui la strepitosa carriera che lo vedrà sempre protagonista fino agli ultimi giorni. Maestro di swing e di cultura jazzistica, le sue canzoni sono state  uniche e particolari: Senza cerini, Legata ad uno scoglio, Timido twist, Una zebra a pois (Mina), Vecchia America (Quartetto Cetra), You‘ll say to morrow (Sophia Loren), Souvenir d’Italie ed El  can de Trieste, tanto per citarne alcune. Il debutto televisivo avviene come direttore d’orchestra insieme a Gorni Kramer, altro musicista di talento, a Paolo Ferrari e a Isa Bellini, mentre in Rai conduce, tra l’altro, “ Hit parade” la classifica dei dischi più venduti. E’ perfino attore e con i maggiori registi(Antonioni, Pietrangeli, Mastrocinque, Risi, Monicelli, Blasetti) lavora anche come compositore. Nel  1970 Luttazzi venne arrestato insieme a Valter Chiari e a Franco Califano, con l’accusa di spaccio e detenzione di stupefacenti ma dopo 27 giorni di carcere fu liberato e completamente scagionato. Nel 2005 la Rai lo riscopre e partecipa come ospite d’onore alle maggiori trasmissioni ed accompagna Arisa, nella serata di gala dello scorso Festival di Sanremo. E’ del 25 aprile, presso la sede del comune di Trieste, la festa per il suo 87°compleanno  durante la quale il sindaco, per l’occasione, gli ha conferito la “ Civica Benemerenza”, alla sua lunghissima carriera. C’era la repubblica di Salò, quando Luttazzi ha iniziato la sua professione, ha suonato con Armstrong, ha duettato con Mina, ha fatto la tv in bianco e in nero, un eclettico così non ce n’è, impossibile accantonarlo, Lui, per tutti noi, è, ormai,  un pezzo di storia! 

Maria Serritiello

 

 


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