
Dal canto suo, invece, il conduttore dello “Zoo”, Mazzoli, annuncia le importanti novità che si avranno da lunedì 17 gennaio, giorno in cui il programma tornerà in onda su “Radio 105”: Prima di tutto, si torna in diretta, niente più registrazioni. In secondo luogo, nei primi tempi di vita della nuova edizione ci sarà un periodo “cuscinetto”, in cui Mazzoli, probabilmente insieme ad una presenza femminile, farà provini in diretta radiofonica per cercare nuovi e sconosciuti talenti. I casting cominceranno oggi, e chi vuole parteciparvi deve mandare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Aggiornamento. Parla Fabio.
Poco dopo la stesura di questo articolo, su Facebook sono scomparse sia la pagina "Deejay Asganauey", che "Trin trun tran", che quella degli "Zamarri". Al loro posto è comparsa una pagina a nome di "Paolo Fabio Wender" in cui si pubblicizza il programma ("Trin trun tran") e il suo contenuto (per ora solo gli "zamarri"). Postato nella pagina, un intervento di Fabio Alisei, in cui l'ex dj dello "Zoo" dice finalmente la sua sulla questione che da quasi due settimane ha bloccato il mondo radiofonico.
Dopo aver passato 8 intensi anni a “Radio 105”, in cui ha fatto un po' di tutto – “ho scritto, suonato, cantato, recitato, urlato, sfilato nudo, composto poesie, fotografato, diretto, organizzato, sofferto, pianto, fatto televisione, filmato” –, oggi Fabio ha 35 anni, una moglie, un figlio e “ancora tante cose da dire, ma soprattutto ho voglia di crescere. Sono un paio d’anni che sento l’esigenza di confrontarmi con qualcosa di diverso, di nuovo, qualcosa che mi dia la possibilità di esplorare nuovi linguaggi, di comunicare con un pubblico diverso, di aprire strade, orizzonti e collaborazioni che lo Zoo di 105 non può offrire”. In tempi non sospetti, scrive Fabio, "ho chiesto a 'Radio 105' di crearmi delle prospettive, di darmi la possibilità di affrancarmi dallo Zoo di 105 per produrre qualcosa di nuovo e di diverso per la stessa maglia, per la stessa bandiera, senza rinnegare il passato, ma partendo da lì per esprimermi meglio e più compiutamente in un contesto differente, più adatto all’uomo ed al professionista che sono diventato. Sfortunatamente in circa due anni e mezzo Radio 105 non è stata in grado di elaborare una proposta alternativa che venisse incontro alle mie richieste”. Alla luce di questo, dunque, alla fine di giugno 2010, Fabio ha preso in considerazione “l’idea di realizzare il mio progetto di vita professionale in un’altra emittente. La prima opportunità che ho contemplato è stata quindi Radio Deejay”. Così Fabio, Paolo e Wender hanno chiamato Linus e gli hanno chiesto un incontro: “Gli abbiamo spiegato la nostra situazione e, nel corso dei mesi successivi, abbiamo delineato, a grandi linee, quelli che potevano essere gli estremi della nostra collaborazione. […] Abbiamo fatto le nostre valutazioni e preso le nostre decisioni in piena autonomia, accettando di ripartire da zero in un ambiente nuovo, di dimostrare sul campo quello che valiamo in cambio di prospettive di crescita e di maturazione professionale”. A tutti quelli che si sono sentiti traditi dalle modalità della loro uscita, Fabio vuole dire tre cose: prima di tutto, “le clausole del contratto che ci legavano a '105' erano piuttosto rigide, se non vessatorie, e avrebbero potuto crearci problemi legali anche dopo la scadenza dello stesso come è successo ad altri colleghi prima di noi. Per problemi legali intendo multe a cinque zeri ed interdizione dall’onda per un anno intero. Visto che io con questo lavoro ci mantengo una casa ed una famiglia non era proprio il caso di correre dei rischi per salutare platealmente i miei fans”. In secondo luogo, “svelare apertamente a colleghi ed ascoltatori che eravamo in trattativa con Radio Dj da luglio avrebbe impedito allo Zoo di andare regolarmente in onda. Con Paolo e Wender abbiamo quindi deciso di rispettare i termini del nostro contratto fino all’ultimo secondo e di continuare a garantire ai nostri ascoltatori il prodotto che amavano fino all’ultimo giorno di messa in onda. Questa a me sembra professionalità non tradimento”. Infine, una piccola nota a Mazzoli: “A Marco non ho mai tenuto nascosti i problemi legati al rinnovo del mio contratto. Marco è stato informato settimanalmente da me e da Angelo De Robertis sugli sviluppi di tutta la trattativa ma forse ha sottovalutato il problema pensando che, visto che sono una persona tendenzialmente abitudinaria, non avrei mai abbandonato l’allegro carrozzone dello 'Zoo' per accettare la sfida di un futuro incerto”. E proprio a Mazzoli, Fabio vuole dire un'ultima cosa: “A Marco però, che oggi ci accusa di aver macchinato alle sue spalle, volevo ricordare che, quando si sono aperte per lui, e solo per lui, interessanti prospettive contrattuali, non ha esitato ad accoglierle con entusiasmo senza pensare alla 'famiglia'. Questo si chiama mercato del lavoro. Spero che affronti questo momento di sbandamento come uno stimolo per confermare il valore che '105' gli ha riconosciuto negli anni e che faccia tesoro dei contenuti della nostra collaborazione come degli errori commessi. Tuttavia, per essere la testa della lucertola, mi sembra che passi una parte considerevole della propria giornata a guardarsi la coda che non c'è più”.
Arnaldo M.Iodice