Un contenitore, un tributo, una parodia di “Bim Bum Bam”, lo “storico programma per bambini condotto da Paolo Bonolis” in onda qualche anno fa sulle reti Mediaset.
Le differenze che li distinguono sono i conduttori, vale a dire i tre ex “cattivi ragazzi” dello “Zoo di 105” (Paolo Noise, Wender e Fabio Alisei), e il fatto che, questa volta, il programma “verrà riproposto per bambini grandi”. “Abbiamo voglia di far ridere la gente – aveva dichiarato due giorni fa Fabio a “Panorama” – proporremo interventi da studio, sitcom, un cartone animato imperdibile, candid, una parodia sulle carte dei pokemon e molto altro”. E così alle 23.30 di ieri notte è andata in onda la prima puntata di “Trin Trun Tran”. C'è il bambino Vincenzo (ovviamente Wender) e il pupazzo Lapa (Paolo). Fabio è vestito con una camicia a quadroni e bretelle, Wender è costretto in grembiule da scuole elementari. Il faccione di Paolo, coronato da due orecchie di peluche rosa, spunta da una salopette blu che copre una maglia gialla. Ci sono scherzi citofonici, il “minuto di struzzi” (qualche secondo di immagini che ritraggono, ovviamente, struzzi), e “Gaffeman”, un uomo che di sport fa “gaffes”. Altri personaggi sono il cammello Busacca (un peluche), e una ragazza vestita da Sailor Moon, che si chiama bambola Arzachena ed è sarda. I tamarri ci sono, ma sotto forma di cartoni animati. C'è l'allegro odontoiatra, i “diti”, e le risate registrate ad ogni battuta. Insomma, le idee ci sono ma la loro effettiva efficacia è ancora tutta da valutare. Le reazioni dei telespettatori, intanto, sono contrastanti: tante le critiche, pochi e flebili gli apprezzamenti. I tre si sono trovati ad affrontare una sfida, quella della televisione, molto diversa da quella radiofonica a cui erano abituati. Certo, prima di entrare allo “Zoo” Fabio e Paolo avevano avuto una piccola esperienza a “Match Music”, mentre insieme tutti e tre avevano avuto occasione di cimentarsi anche nella produzione televisiva in alcune puntate dello “Zoo” andate in onda sul canale digitale “Comedy Central”. Però, anche se lo stile è diverso (molto meno volgare) si vede che i tre si trovano a proprio agio. D'altra parte era stato lo stesso Fabio a dichiarare, nella stessa intervista, che “la televisione è più divertente” perchè “permette di sviluppare meglio le proprie idee, anche se rispetto alla radio è meno immediata in fase di lavorazione e per realizzare un progetto porta via molto più tempo”. E quali sarebbero queste idee, cosa devono aspettarsi i fan rimasti fedeli ai tre, è presto detto: “Personalmente adoro tutte le nostre idee, ma in particolare credo che il cartone animato 'Pivetz' sarà una vera e propria chicca con tante battute che potrebbero diventare dei tormentoni”. Ora, una parentesi: cos'è “Pivetz”? È il nuovo nome che i tre hanno deciso di dare, per differenziarli dagli originali, ai “Tamarri”, personaggi tra i più famosi e divertenti dello “Zoo”, interpretati a “Radio 105” da Paolo e Wender. Con “Pivetz”, termine che in gergo genovese vuol dire “pivelli”, e che sostituisce la parola “Zamarri” inizialmente scelta per chiamare la stessa idea, narrerà le vicende, sotto forma di cartone animato, di “due minorenni di periferia che vivono per strada”. La prima puntata ha visto Giovannino (Wender), confidare a Massimino (Paolo) di aver sparato ad una vecchia signora, salvo poi capire che quella signora era la nonna dello stesso Massimino. In definitiva, le idee, anche se non tutte originali, vanno sviluppate. Nelle prossime settimane si vedrà se la scelta di rinunciare ai milioni di ascoltatori che ogni giorno si sintonizzano sulle frequenze di “Radio 105” per seguire lo “Zoo”, per condurre un programma trasmesso a tarda ora in una rete digitale, sarà stata o meno azzeccata. Il punto, però, è che i tre non hanno scelto di cambiare aria esclusivamente per la voglia di fare televisione. I tre aspirano a qualcosa di più, a quelle nuove prospettive che gli erano precluse allo “Zoo” e che invece gli sono state promesse da Linus. Per loro, dunque, “Trin trun tran” è solo un trampolino, una vetrina in cui dovranno dimostrare di essere in grado scalare le gerarchie di “Radio Deejay”. Per riuscirci, però, hanno bisogno dei loro vecchi ascoltatori. Quelli dello “Zoo”.
Arnaldo M.Iodice
I commenti a questo articolo non sono certo un campione significativo, ma par di capire che la nuova avventura di Alisei, Noise e Wender non goda della stima di tutti...
PS Tra un anno, o forse meno, questo trio farà ritorno allo Zoo e con la coda fra le gambe.