La stagione del motomondiale 2010 è ufficialmente iniziata! Da adesso i tanti amanti delle due ruote, in vista del Gran Premio, per almeno tre ore al giorno metteranno bolidi e casco da parte, per consumare la loro passione dinanzi alla TV accompagnati dalle loro “zavorrine”. Per amore, per passione o anche per costrizione i pomeriggi delle tante fidanzate-centauro si consumano in un weekend all’insegna di prove libere, prove ufficiali e Warm Up per poi arrivare a vivere la gara vera e propria, 45 minuti di pura adrenalina. A differenza del ben più blasonato sport nazionale, il Calcio, che mediamente rapisce i suoi seguaci per non oltre i 90 minuti, nel motomondiale, tutto si moltiplica per tre, poiché le varie sessioni si dividono in base alla cilindrata dando così vita alle tre classi così regolamentate: Classe 125: moto fino a 125 cm3 con motore monocilindrico; Moto2: fino a 600 cm3 con motore unico (Honda 4 tempi); MotoGP: fino a 800 cm3 con motore obbligatoriamente a 4 tempi. La prima giornata del Gran Premio del Qatar ha visto brillare la stella di Valentino Rossi e della sua Yamaha. Il motociclista italiano, nove volte campione del mondo in varie classi del Motomondiale, nato ad Urbino nel 1979, figlio di Graziano Rossi che corse nel motomondiale negli anni settanta, inizia a prendere confidenza con i motori fin da piccolo, mostrando subito il suo talento arrivando al debutto sulle due ruote nel 1996 con il team Aprilia nella classe minore. La gara del Dottore (così è soprannominato Rossi) è stata perfetta, anche se ''aiutata'' dall'auto-eliminazione di Casey Stoner (Australia) pilota ufficiale Ducati e campione del mondo MotoGP nel 2007; infatti durante la sua carriera l'australiano ha accumulato diversi soprannomi, tra i quali Rollin' Stoner attribuitogli per via delle sue frequenti cadute. Dopo soli tre giri, Stoner aveva già due secondi di vantaggio su Rossi che inseguiva con alle spalle un motivatissimo Andrea Dovizioso (pilota italiano classe '86 che ha fatto il suo esordio nel 2001) e con Lorenzo (spagnolo compagno si squadra di Rossi) in arrivo. Il gioco di Stoner dura però solo sei giri infatti l’australiano è caduto mentre provava a distanziare ulteriormente gli inseguitori, permettendo così al Dottore di conquistare la prima vittoria dell’anno. Molto diverso lo show della nuova classe di mezzo, la Moto2, che da quest'anno sostituisce la 250. In questa categoria, dove il primo degli italiani ha occupato solo il quinto posto, si è accaparrato il gradino più alto del podio il giapponese Shoya Tomizawa, che sarà inoltre ricordato come vincitore della prima gara di Moto2 in assoluto. Spagna protagonista indiscussa nella classe più piccola con quattro dei suoi rappresentanti nelle prime quattro posizioni. Gli italiani? No comment! Ora che i motori sono caldi non ci resta che aspettare la prossima tappa che si terrà a Motegi in Giappone il 25 aprile. Dimenticavo, un altra differenza degna di nota rispetto al calcio, che con la sua costante presenza costringe tra anticipi, posticipi e recuperi a restare in casa ogni sabato e domenica per quasi tutto l’anno, è che le gare motociclistiche si svolgono a settimane alterne! Quindi domenica prossima tutti in sella on the road.
Carla Cataldo