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Ancora problemi per l'editoria

“L’estrema preoccupazione che vivono tutte le realtà del giornalismo
italiano - grandi e piccole, nazionali e locali, quotidiane e periodiche, profit
e no profit - è stata rappresentata a Palazzo Chigi dalla Fnsi nel corso
dell’incontro convocato dal sottosegretario on. Gianni Letta sulla questione
delle tariffe postali. Il sindacato ha rimarcato come, per la terza volta in
pochissimi mesi, arrivi dal governo un colpo duro a danno di un settore già
alle prese con una profonda crisi: prima l’attacco al diritto soggettivo, poi i
tagli all’emittenza, ai giornali degli italiani all’estero e ai fogli dei
consumatori, ora la cancellazione delle agevolazioni nelle spedizioni. Anche
questa volta si mette il settore di fronte al fatto compiuto, introducendo
novità improvvise e non concordate. Anche questa volta si colpisce in modo
indiscriminato chi ha diritto e chi non lo ha, i soggetti editoriali veri e i
furbi che sanno approfittare delle norme. La Fnsi riafferma l’esigenza del
rigore e della pulizia, ma non è rigore quello che penalizza anche chi non
ha colpe. Questo metodo, a giudizio del sindacato, non pone le premesse
idonee agli Stati generali dell’editoria, appuntamento che pure continuiamo
a ritenere di grande importanza. Ma non potremo accettare di partecipare
se nel frattempo le mosse del ministro Tremonti avranno spento alcune
voci, come purtroppo rischia drammaticamente di avvenire a causa del
provvedimento sulle tariffe postali. Per questo il sindacato dei giornalisti
chiede al governo che ogni sforzo sia fatto per evitare che sulle aziende
editoriali si scarichino costi aggiuntivi fino al momento in cui sarà stato
raggiunto tra le parti un accordo sulle nuove tariffe.”
“L’estrema preoccupazione che vivono tutte le realtà del giornalismoitaliano - grandi e piccole, nazionali e locali, quotidiane e periodiche, profite no profit - è stata rappresentata a Palazzo Chigi dalla Fnsi nel corsodell’incontro convocato dal sottosegretario on. Gianni Letta sulla questionedelle tariffe postali. Il sindacato ha rimarcato come, per la terza volta inpochissimi mesi, arrivi dal governo un colpo duro a danno di un settore giàalle prese con una profonda crisi: prima l’attacco al diritto soggettivo, poi i tagli all’emittenza, ai giornali degli italiani all’estero e ai fogli deiconsumatori, ora la cancellazione delle agevolazioni nelle spedizioni. Anchequesta volta si mette il settore di fronte al fatto compiuto, introducendonovità improvvise e non concordate. Anche questa volta si colpisce in modoindiscriminato chi ha diritto e chi non lo ha, i soggetti editoriali veri e ifurbi che sanno approfittare delle norme. La Fnsi riafferma l’esigenza delrigore e della pulizia, ma non è rigore quello che penalizza anche chi nonha colpe. Questo metodo, a giudizio del sindacato, non pone le premesseidonee agli Stati generali dell’editoria, appuntamento che pure continuiamoa ritenere di grande importanza. Ma non potremo accettare di parteciparese nel frattempo le mosse del ministro Tremonti avranno spento alcunevoci, come purtroppo rischia drammaticamente di avvenire a causa delprovvedimento sulle tariffe postali. Per questo il sindacato dei giornalistichiede al governo che ogni sforzo sia fatto per evitare che sulle aziendeeditoriali si scarichino costi aggiuntivi fino al momento in cui sarà statoraggiunto tra le parti un accordo sulle nuove tariffe.”

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