Insieme al Festival del Cinema di Napoli tornano gli incontri Parole di Cinema il laboratorio di Critica Cinematografica che mette gli studenti del Suor Orsola Benincasa a confronto con i cineasti.
Protagonista indiscusso della quinta giornata del Napoli Film Festival è stato Pupi Avati. Il popolare regista ieri nel pomeriggio ha incontrato a Castel Sant’Elmo gli studenti per un’emozionante lezione di cinema.
Dopo la proiezione di “La casa dalle finestre che ridono”, film girato nel 1976 da un giovanissimo Avati che si cimentava ben riuscendo nel genere gotico, con pochissimi fondi a disposizione , l’incontro conferenza - stampa è diventato una vera e propria lezione di vita.
Il maestro Avati ha ripercorso attraverso le domande dei giovani studenti, una carriera lunga 41 pellicole, per la maggiore segnata da grandi successi e premi. Attraverso gli aneddoti del verosimile che come lui dice hanno contraddistinto la sua movimentata vita. Si è raccontato da giovane clarinettista di jazz che ha poi lasciato il posto a quello che un giorno è divenuto un famoso musicista Lucio Dalla. È passato per il suo innamoramento per il cinema, soprattutto per quello Felliniano; tutt’oggi è Presidente della Fondazione Federico Fellini, nata nel 1995, ha raccontato dell’attore Ugo Tognazzi che scelse un suo copione recitando gratuitamente nel film di un regista ancora poco noto ai più, è a lui, dice Avati, che deve la maggior parte del suo successo.
Il messaggio più forte che il regista ha voluto lasciare ai giovani ospiti del Festival è stata la voglia di non fermarsi dinanzi alle sue avversità, di fronte alle difficoltà in questo mondo ed in quest’ epoca dove tutti vogliono fare tutto e dove tutti per il semplice fatto di esistere posseggono un proprio talento naturale, il quale non è sempre così assecondabile. “Non divenite rinunciatari, io non lo sono neanche ora che ho 70 anni, se mi fossi comportato così non sarebbe esistita la mia carriera”.
L’incontro è terminato con la proiezione de “Il figlio più piccolo”.
Alessia Cozzolino