“Il Sogno di Gennaro” è il cortometraggio di Antonio Manco Gonzales vincitore dell’ultimo Festival Internazionale del cortometraggio ‘O Curt per la sezione Campania. Il “Dream Tour” cominciato lo scorso 30 aprile dal Caffè Letterario di Marano di Napoli porterà questo spaccato della quotidianità napoletana in giro per il mondo in un tour internazionale che guiderà l’opera del giovane regista napoletano fino all’estremo oriente.
Gennaro (Gaetano Guida) meccanico–saldatore del centro storico di Napoli ha un sogno: conquistare Anna, l’amore di una vita. Un’inaspettata vincita al lotto gli cambierà la vita. Grazie all’interpretazione di Ciro (Arduino Speranza), collega di Gennaro e “moderno cabalista”, il sogno diventerà una schedina di numeri vincenti con i quali Gennaro ritroverà la speranza di poter conquistare l’amore della ragazza amata. La speranza di esaudire il suo sogno cambierà l’esistenza di Gennaro che col tempo comprenderà che è giunto il momento di prendere la propria vita tra le mani e realizzare i propri obiettivi al di là di qualsiasi fortuita vincita al lotto. “A Napoli ogni disperazione si trasforma nella speranza di una rivalsa – ha voluto sottolineare il regista Antonio Manco Gonzales – e la situazione attuale è davvero drammatica, sia a Napoli che nel resto dell’Italia. Non esiste un terno al lotto, una mano invisibile che possa risolvere tutti i nostri problemi sconvolgendoci la vita. Quella della vincita al lotto è una soluzione semplicistica e metaforica, allegoria della speranza assurda di chi non riesce, o non vuole, adoperarsi per dare una svolta alla sua vita e cambiare il proprio destino”.
Antonio Manco Gonzales, giovane regista napoletano, dopo aver vissuto per 10 anni all'estero ha sentito l’esigenza di ritornare a Napoli: “vedere su i giornali di tutto il mondo l’immagine di Napoli invasa dalla spazzatura ha fatto nascere in me il bisogno di ritornare nella mia terra d’origine e cercare di dare il mio contributo per migliorala”. Dopo l'ultimo successo “Como si nada fuera”, un cortometraggio di fiction realizzato nel 2008 e che vantava tra gli interpreti Maria Reyes (ex Miss Spagna), nel 2010 è ritornato a Napoli per girare il “Sogno di Gennaro”, progetto indipendente ed autofinanziato. Il cortometraggio, spaccato dei drammi della quotidianità partenopea, è stato concepito per essere la prima parte di un progetto più ampio comprendente altri due episodi autoconclusivi: un trittico di storie legate da un tema comune. Per la composizione il regista si servirà anche dei contributi del pubblico: “mi interessa sempre l’opinione del pubblico – ha spiegato Manco - da qui nasce l’idea di girare i prossimi corti portando sullo schermo anche dei suggerimenti degli stessi spettatori grazie all’aiuto della rete e dei social network. Questo è il mio modo per cercare un punto d’ascolto con il pubblico”.
Gaetano Guida è per certi versi - come il regista tiene a specificare - “il deterrente della storia”. L'attore si è certamente calato nel personaggio anche perché è un vero meccanico. Manco Gonzales, dopo averlo conosciuto nel 2003 per "pura casualità" mentre era intento a “grattare” una vespa nei quartieri spagnoli, non lo ha mai dimenticato e quando nel 2009 ha scritto "Il Sogno di Gennaro" automaticamente ha ripensato a quel carrozziere conosciuto anni prima. “Prima per gioco sono andato alla ricerca di quell'uomo per poi invitarlo a partecipare ai provini che ha chiaramente superato senza alcuna difficoltà e non solo per il DNA culturale di cui e' portatore sano e che fa dei napoletani un popolo dotato di una forte espressività, ma anche perché quest'uomo, già quarantenne e alla sua prima attuazione, si e' dimostrato un vero talento regalandomi un ulteriore gratificazione”.
Nel cast gli attori Arduino Speranza, Massimo Masiello, Maria Reyes e Carlos Fuentes.
“Il mio è un personaggio tipicamente napoletano – ha spiegato Arduino Speranza – Ciro, l’aiutante di Gennaro, ricorda molto Ferdinando Quagliuolo, protagonista della commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”, il tipico napoletano sempre intento a tramutare in numeri per il lotto qualsiasi sogno o avvenimento. Con questo corto cerchiamo di trasmettere all’estero un’immagine genuina di Napoli senza mascherare quelli che sono i problemi e le criticità della nostra città”.
Insomma con “il sogno di Gennaro” Antonio Manco, dopo le numerose esperienze all’estero, vuole omaggiare la propria terra dandole un modo ed una ricetta per riscattarsi. Il regista è chiaro: “mi auguro che la visione di questo corto possa aprire gli occhi di quei nei napoletani che vivono in una perenne situazione di immobilità e rassegnazione della propria condizione, una sudditanza passiva dinanzi ai problemi che affliggono la società”. Bisogna puntare ad una rivalsa sociale, prendere le redini della propria vita e cercare di migliorare la propria esistenza perché “un uomo che non segue il suo sogno, non è un vero uomo”.
Domenico Sannino