Uno sguardo sulla Cina che non ti aspetti. Lo offre il fotografo e giornalista Mimmo Torrese nella mostra "Ciao Cina. Viaggio nel paese del dragone tra comunismo e nuovo capitalismo", che sarà inaugurata il 21 gennaio alle 18 presso il Centro d'Arte Mediterranea di Torre del Greco. Oltre una quarantina di scatti parte del frutto di una permanenza a Shanghai di Torrese dove ha realizzato alcuni reportage per primarie agenzie di stampa e testate internazionali. Uno sguardo profondo sui grandi cambiamenti e le notevoli contraddizioni di questo Paese, al centro dell'attenzione del mondo intero. Foto che raccontano un percorso, la Cina che non ti aspetti, quella della eccessiva modernità, della moda, della ricerca del bello, dell'uso sfrenato dei telefoni cellulari e di ogni diavoleria tecnologica, quella che va in Ferrari o Lamborghini e che ha oramai da anni abbandonato le biciclette. Quella che la sera frequenta i locali à la page, quella che guarda al futuro con un piede fermo al passato, quella che avendo subito anni di annientamento culturale oggi offre una cornice ed un ambiente ideale all'arte contemporanea. La mostra resterà aperta fino al 26 gennaio, periodo nel quale cade anche il capodanno cinese, che quest'anno festeggia l'ingresso dell'anno del dragone. L'evento gode del contributo della Banca di Credito Popolare, della Giuseppe Bottiglieri Shipping Company Spa e della Perseveranza Spa di Navigazione.
Presentazione alla mostra di Nello Del Gatto
Quella che per Bellocchio nel '67 era vicina ora è qui e ci circonda. La Cina, la fabbrica del mondo, è in ogni cosa che ci accompagna nel corso della nostra giornata, con uno strano paradosso nel quale noi cerchiamo e usiamo prodotti made in China e nella terra di mezzo cercano e usano quelli made in Italy. Raccontare la Cina è cosa ardua: una poliedricità di visioni, di stili, di modi, di etnie, di cibo, di luce, di panorami. Un mondo nel mondo, animato da oltre un miliardo di persone a volte anche molto diverse tra loro per razza, lingua, cultura e religione. Un caleidoscopio di colori che viaggia parallelamente a città grigie, rese ancora più buie da un inquinamento eccessivo, primo prezzo per la forzata industrializzazione e crescita del paese. Raccontare il paese non è facile e le foto di Mimmo Torrese aiutano a capire questa difficoltà. Difficile soprattutto capire quello che adesso è la Cina. Atterrando all'aeroporto di Pudong, a Shanghai, a tutti capita, come successo al nostro artista, di stupirsi di non trovare una struttura architettonica squadrata di stampo sovietico-comunista ma una modernissima, dove non ci sono i figli della rivoluzione vestiti tutti uguali ma giovani che parlano un perfetto inglese. E' la Cina che non ti aspetti, quella della eccessiva modernità, della moda, della ricerca del bello, dell'uso sfrenato dei telefoni cellulari e di ogni diavoleria tecnologica, quella che va in Ferrari o Lamborghini e che ha oramai da anni abbandonato le biciclette. Quella che la sera frequenta i locali à la page, quella che guarda al futuro con un piede fermo al passato, quella che avendo subito anni di annientamento culturale oggi offre una cornice ed un ambiente ideale all'arte contemporanea. È questa la Cina? Questa è sicuramente una Cina, una reale, che esiste e che trascina l'altra. E' la Cina nella quale passeggiando cercando di dimenticare il miliardo di persone che ti circondano sembra di essere in qualsiasi città occidentale, con forse un livello di qualità della vita a volte migliore. Certo: inquinamento, diritti e libertà sono le docce gelate che ti ridestano dal sonno. Ma la Cina che non ti aspetti è li, ti aspetta, ti accoglie, ti avvolge e ti coinvolge. Diventa una esperienza sensoriale che coinvolge interamente la persona. Fissarla su carta è difficile, Mimmo Torrese offre un suo particolare sguardo. Non deve essere stato semplice scegliere solo poche decine tra le migliaia di foto che ha scattato nel suo lungo reportage cinese, proprio perché la Cina non è una. Quello che il visitatore non troverà nelle fotografie in mostra è la Cina iconografica, quella conosciuta per cliché, quella dipinta nelle riviste patinate. La Cina di Torrese è un paese vivo e moderno. La Cina di Torrese non è vicina: è tutt'intorno e ci avvolge.
Mmmo Torrese
E' iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 1987 ed è socio dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual
Ciao Cina. Viaggio nel paese del dragone tra comunismo e nuovo capitalismo
Mimmo Torrese al Centro d'Arte Mediterranea - Via Marconi, 9 - Torre del Greco - tel 081 8815921
21/26 Gennaio 2012. Opening 21 Gennaio ore 18