"Mai come ora le iniziative del Governo vanno esattamente nella direzione dei giusti ed autorevoli auspici del Presidente della Repubblica, attraverso un percorso di uscita dalla crisi modulato su due stelle polari: rispetto dei vincoli di bilancio e misure di crescita che garantiscano la coesione sociale", dichiara il Ministro per le Politiche Europee, Anna Maria Bernini.
"Ci siamo sino ad ora - prosegue il Ministro Bernini - fatti carico con senso di responsabilità di garantire la tenuta dei conti ed il rispetto degli affidamenti assunti a livello europeo. Avere tutelato banche, famiglie e risparmiatori è già una misura di equità sociale ed una precondizione per la crescita. Ora, sempre all'interno degli stessi impegni di un contesto economico articolato e complesso, stiamo creando le condizioni per varare delle misure di stimolo allo sviluppo".
"La nostra cassetta degli attrezzi per la crescita - sottolinea Bernini - si avvale infatti di uno strumentario a diversa modulazione di tempi e di costi, che risponde alle sollecitazioni delle categorie economiche e sociali che in questi mesi hanno accettato almeno formalmente di confrontarsi con il Governo sui tavoli dei contenuti. Una prima fase riguarda misure a costi sostenibili sulla semplificazione degli oneri normativi e burocratici, sulla deflazione del contenzioso fiscale e tributario, sul partenariato pubblico privato negli investimenti infrastrutturali, sull'incentivazione delle Piccole Medie Imprese, sulla valorizzazione dei settori energetico e della comunicazione. Alla seconda fase corrisponderà la realizzazione progressiva di misure strutturali destinate a stabilizzare la crescita in uno scenario post crisi, in armonia con le politiche pro sviluppo condivise con i nostri principali partner europei".
"Noi, dunque - conclude il Ministro - prendendo a prestito le parole del Capo dello Stato, stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte. Il Paese sta facendo la sua parte. Auspichiamo che anche le opposizioni si confrontino sui contenuti con proposte concrete ed azioni positive capaci di superare i capricci aventiniani che rifiutano il dibattito democratico e le stanche ed ossessive richieste di dimissioni del Presidente del Consiglio".