Vesuvio festival 2010: primi bilanci

vesuVesuvio Festival 2010. Ercolano. È un pomeriggio indaffarato quello che si prospetta qui sul fiume di pietra , rispetto a ieri il tempo è cambiato decisamente, sembra voler piovere mentre fervono i preparativi della serata techno.
Cerco di scambiare qualche chiacchiera con gli organizzatori, mi metto alla ricerca della mia amica Bruna che anche per la seconda edizione del Vesuvio Festival da una mano alle sue sorelle che sono un po' le balie di quest'evento. Dopo la serata reggae di ieri pensavo che oggi non ce l'avrei fatta a ripetermi, quanto mi sono divertita con i Torreggae il gruppo che ha una formazione in evoluzione per metà, mentre l'altra metà e stabile dal '92 Alessandro, Ciccio, vecchie conoscenze torresi il primo adesso e il cuore e la mente di Suoni Visioni una delle due etichetta discografica assieme a Fresh Food che hanno permesso lo svolgersi dell'evento. Le voci del gruppo sono i due fratelli d'arte che abbiamo già visto esibirsi sul palco nella serata di spicco, la prima di questa seconda edizione del festival alle falde del cratere. Francesco e Enrico componenti anche dei Funky Pusherz , fanno da voce anche ai Torregge dividendo minuziosamente ed equamente le loro forze. I ragazzi rielaborano vecchi sound reggae e stampano i loro lavori sul vinile,attraverso il canale di vendita, e il collezionismo che si fa di questo supporto old style si sono fatti conoscere e apprezzare non solo in tutta la penisola ma anche in Germania e Giappone.
Mentre infilo il mio golfino comprato al centro commerciale, tra la merce in nuova collezione ( quasi lana) c'è un bel venticello! Mangio un panino caldo ed imbottito godendomi sullo sfondo una meravigliosa colata lavica, che ha lasciato un panorama assurdo, e poi penso tra me e me solo tra me e me che potrei venire più spesso a respirare quest'aria pulita anche se senza stand e palco non sarebbe proprio la stessa cosa.
Mentre sto arrovellandomi in questi pensieri, riesco grazie alla mia amica ad incontrare Peppe Sorrentino, uno degli organizzatori dell'evento. Un evento che quest'anno ha visto la sua seconda edizione. Nato nel maggio 2009, ha impegnato per un anno inteso le braccia e le menti di tanti appassionati. Patrocinato moralmente dalla Regione e sovvenzionato con i fondi di giovani appassionati di musica, nella fattispecie le due etichette Suoni Visioni e Fresh Food : è un'iniziativa senza troppe pretese anzi forse un paio.
Regalare ad un posto del genere la valorizzazione che merita, ospitando persone di tutte le età: famiglie , ragazzi , e soprattutto conoscitori e non di certi generi musicali a confrontarsi e a scoprirsi accomunati dagli stessi interessi della loro vita di tutti i giorni.
Peppe ci tiene fortemente a sottolineare che tutto quello che si sta realizzando non lo si fa a scapito della paesaggistica e soprattutto del benessere di un parco nazionale, le strutture poste sono tutte a norma e sia la cartellonistica che gli stand richiamano all'attenzione e alla pulizia, e un servizio di road sharing, per ridurre gli inquinamenti provocati dalle automobili e condividere il viaggio con altri spettatori.
Ma l'argomento della serata è certamente un altro per la serata conclusiva si aprono le danze per gli appassionati dei ritmi digitali. Una "Techno Day" dal primo pomeriggio a notte fonda si sono alternati una decina di artisti, supportati dalle invenzioni visive di Giampaolo Tucci e Sfer One. Nel cast, Out With It!, Blackout Disco, Menekken, Giuseppe Sorrentino, Krashnoize, Romu S, Enrik & Dony Effe, Angelo Pomposo e gli inglesi Space DJZ, duo composto da Ben Long & Jamie Bissmire, autori di una techno quasi apocalittica.
Il Vesuvio Festival ha rappresentato la rassegna alternativa e naturalista a tuttotondo che ha unito gli appassionati di musica indipendentemente dal genere all'idea salutare di un'escursione o passeggiata in montagna. Allettando ancor di più il pubblico attraverso le convenzioni per il con il Park Hotel di Ercolano e con il Fabric Hostel di Portici che hanno permesso un pernottamento a chi sì è spostato per più di un paio di chilometri per giungere sulla vetta.
Una rassegna giovane in continua evoluzione che non ha deluso nessuna aspettativa che siamo certi implementerà ogni anno di più e manterrà il suo posto sopravvivendo persino anche all'ipotesi di una presunta discarica.

 

Alessia Cozzolino


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