L’estate è iniziata già da un po’ e per chi non l’avesse notato, esiste un gruppo di individui che si tiene alla larga da spiagge e tintarella. Escludendo da questa categoria gli uomini e le donne di “sostanza”, vale a dire quelli che evitano la prova costume per l’imbarazzo da smagliatura, esistono altri nemici dei raggi UVA: i dark-rockers! Le ragioni dell’inimicizia affondano le basi in componenti ideologiche antiche. Nel 1982, nella storica cornice del Batcave di Soho, i primi dark nel nome di Bela Lugosi, giuravano inimicizia alla stella luminosa. Dalle premesse fatte, risulta più che ovvio il contrasto della categoria con l’estate. Spiagge, balli di gruppo, animatori estroversi e abbronzatura color melanzana, sono dunque quanto di più “osceno” per gli amici in questione. Come sopravvive un dark all’estate? La soluzione più frequente è quella di stampo letargico. Due mesi di sonnolenza con annesso risveglio al chiaro di Luna. Tuttavia, può capitare che un dark viva in una famiglia molto “white”, una di quelle da due mesi di mare all’anno. Ebbene, per gli sfortunati vampiretti, predisponiamo una guida in musica alla sopravvivenza forzata da estate. Una lotta all’ultimo UVA. con tanto di Ray-Ban scure! Chi scrive, affronta da anni il dilemma. Ricordo ancora la prima estate che odiai: erano i tempi della “Macarena” da villaggio, mentre nelle mie orecchie suonavano i Nirvana a palla. Letterman iniziava il Late Show (tempi antichi, dunque!). Quell’estate fu dura, ma la musicassetta di “Nevermind” mi aiutò molto. La musica delle mie cuffie mi aveva evitato un bel po’ di passi latini e di animatori travestiti da Jovanotti! Come allora, la lotta si ripete. Tempi diversi, musica e tecnologie diverse. All’assillante Macarena si è sostituita Lady Gaga, mentre gli animatori oggi sono tutti un po’ uguali a Fiorello. L’arma è diventata l’iPod e la sua playlist. Ecco, estraniarsi in musica è quanto di più utile si possa fare. Ma si badi bene, non tutta la musica può essere utile! Per questo, predispongo una playlist efficace da godersi necessariamente sotto l’ombrellone e in situazioni a rischio latineggiante. Una playlist non solamente dark, ma fatta di dieci tracce diverse tra loro, tanto per ricordarsi il lato oscuro del rock. La raccolta non può che partire con “Hey hey, My my (Into the black)” di Neil Young. Lo zio Neil, anche se non propriamente dark, attraversa in note l’oscurità con una delle più belle ballate di sempre. Al numero due consiglio necessariamente qualcosa dei Cure. Nel mio iPod ho messo “Lullaby”, ma è ovvio che la scelta è molto ampia (vogliamo parlare di “a Forest”??!!). Non mancano, ovviamente, i Joy Division di cui ho messo “The Eternal”, uno dei pezzi più belli di Ian Curtis e soci, altamente consigliato in situazioni da tramonto in spiaggia, mentre si osservano le onde congiungersi alla riva: poesia! Non manca la lirica graffiata e sporca di Iggy Pop, con uno dei suoi pezzi più “Stooges” di sempre: “I need somebody”. A ruota ci sono gli Stones con “Paint it Black” e i Siouxsie and the Banshees con “Israel”. La chiusura è più dolce, ma non meno scura. Ci sono quattro assi del cantautorato . Nick Drake con la splendida “Day is done”, Elliott Smith con “Strung out again”, i Chocolate Genius con “My mom” ed infine Nick Cave con “Henry Lee”. Magari se proprio vogliamo la finezza a stampo sadico, potremmo inserire come bonus track “L’Estate sta finendo” degli amatissimi Righeira, una sorta di “Inno alla gioia” per un dark che odia la calda stagione. Riepilogando: Ray Ban d’assalto e iPod bello carico possono bastare, ma in aggiunta serve la “calda” raccomandazione di evitare anfibi e mantelloni neri almeno in spiaggia!
Aldilà del burlesco, cari amici dark e non, che l’Estate vi piaccia o meno, buone ferie a tutti!
Antonio Miele