Torna Domenico Lanutti al Ridotto di Salerno

A Che comico 2011-2012, del Teatro Ridotto di Salerno è ritornato Domenico Lanutti, il comico abruzzese che per la seconda volta si è esibito nel tempio della risata cittadina. Lo spettacolo di quest’anno s’intitola “Niente è permanente, come dice il mio parrucchiere” un  monologo divertente quanto delicato, recitato sommesso  ed arricchito da numeri di magia, da composizioni poetiche,  da belle storie e trucchi scenici.

A precederlo sulla scena  è la proiezione del corto Buongiorno,  di Melo Prino e da lui stesso interpretato che   si è guadagnato il primo posto, al Festival Internazionale del cortometraggio, con  successivi sessanta riconoscimenti, risultando  il corto più premiato. Quando Lanutti appare, saluta, come si fa con vecchi amici, scherza e si trova a suo agio con il pubblico che gli ricambia la simpatia. Il  comico piace anche questa volta, anzi di più, perché sulla scena, a completare lo spettacolo, non è solo, infatti lo coadiuva, intervallando la sua performance, Ines, con eleganti numeri di danza e virtuosissime contorsioni. Battute su battute, poi il mago della Maiella incede sulla scena e numeri di delicata magia avviluppano il pubblico. L’atmosfera, muta diventa, irreale, fiabesca, il mago Domenico sventaglia neve intorno e fa nascere una rosa da un filo di spago acceso. A fine spettacolo il bis che il pubblico invoca è d’obbligo e lui si concede volentieri, trasformandosi all’istante nel dottor Mimmo, un numero che diverte, ulteriormente i presenti.

Domenco Lannutti  è nato ad Arco provincia di Chieti, ma vive a Bologna. Si è avvicinato al mondo del teatro e del comico dopo aver fatto svariati mestieri: il contadino, il mozzo, il venditore ambulante, il formatore, l’animatore e il laureato in economia che per hobby pratica ancora. E’ nella città di Bologna, dove si reca per frequentare gli studi, che si scrive ad un corso di teatro universitario, trascinato più che altro da un gruppo di amici, convinti del suo talento. Non si sbagliavano! Così da quel giorno, certo della sua vocazione, comincia a frequentare diverse scuole e laboratori sulla commedia dell’arte e tecniche di cabaret. Si affina sempre più  e studia presso la scuola Teatro Dehon diretta da Nino Campisi, segue il laboratorio Permanente diretto da Bruno Nataloni  ed compie il percorso formativo e fisico con Philip Radice. Ha fatto parte della Compagnia degli Gnorri di Natalino Balasso ed attualmente frequenta sia il laboratorio del Piccolo Jovinelli, con la direzione artistica di Serena Dandini che il laboratorio Zelig di Reggio Emilia. Da cinque anni, a Torino, nell’Atelier “Teatro Fisico Philip Radice”, insegna scrittura comica e costruzione della maschera individuale comica.

Maria Serritiello 


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