Giunto alla terza edizione il Napoli Teatro Festival Italia prenderà vita dal 4 al 27 giugno 2010 con l’organizzazione della Fondazione Campania dei Festival presieduta da Rachele Furfaro e la direzione artistica e organizzativa di Renato Quaglia.
Contraddistinto da collaborazioni e coproduzioni internazionali, venti nuove creazioni internazionali, in cui artisti italiani lavoreranno insieme ad artisti di altri paesi, costituendo compagnie partecipate da teatri e festival di tutto il mondo dalla Germania, alla Spagna, dalla Gran Bretagna, alla Francia, dal Portogallo, all’Argentina, a Singapore e Stati Uniti.
Ma in realtà il festival è già partito sabato 29 maggio con la messa in scena di 'Lipsynch' di Robert Lepage presso l'ex birreria del quartiere di Miano. Spettacolo da record di durata: nove storie che compongono il testo dell'autore canadese dalla durata complessiva di nove ore, intervallate da cinque soste con rinfresco. Per un totale di 180 i cambi di scena, gli attori si muovono su un palcoscenico di 700 metri quadrati dove fa da scenografia la carlinga di un aeroplano.
Spettacolo che rievoca in pieno il tema di quest’edizione del festival Il Tempo inteso come durata, come il tempo per raccontare, per ascoltare una storia. Spettacoli di giorno o di notte oppure di 12 ore o di soli 10 minuti sono così lunghi da essere presentati a puntate (ogni giorno, per 20 giorni) per la prima volta in Italia sarà prodotta e presentata al pubblico una “teatronovela”, Bizzarra, storia scritta dall’argentino Rafael Spregelburd, spettacolo a puntate (venti quelle che si succedono ogni giorno al Festival, con inevitabile riassunto delle puntate precedenti) per una durata complessiva di circa 20 ore di rappresentazione e regia di Manuela Cherubini.
Dove saranno presentati spettacoli sul calcio e sul fenomeno Maradona per la regia del bosniaco Haris Pasovic e la coreografia del belga Koen Augustijnen; sui vincitori e sui vinti della storia; spettacoli che usano le nuove tecnologie, come il 3D, o che rivisitano i classici e portano la sensualità del tango in una toilette.
Questo è l’anno della consacrazione per il “Napoli teatro festival Italia” in quanto è stata ufficializzata Napoli come sede stabile , mirando ad inserire la kermesse teatrale napoletana nell'olimpo delle rassegne internazionali, magari al fianco di festival di più antica tradizione come quello di Edimburgo o Singapore.
Sarà un festival teatrale che parlerà 12 lingue, e vedrà 2500 artisti protagonisti.
Le rappresentazioni invaderanno letteralmente l’ intera città : teatri, auditorium, musei, gallerie d'arte, monumenti, insediamenti di archeologia industriale, vetrine di negozi, uffici postali, fermate dell'autobus e perfino un intero quartiere del centro storico; in tutto una trentina di spazi scenici dentro cui il festival articolerà la propria programmazione.
Tra questi quattro luoghi assumono un significato emblematico, declinando l'essenza stessa della metropoli mediterranea nei suoi contraddittori aspetti: il Maschio Angioino, che riassume in sé quasi tutte le dominazioni della città dal Medioevo all'età contemporanea; l'Albergo dei Poveri, il più esteso edificio pubblico d'Europa; i Quartieri Spagnoli, alloggiamento delle truppe vicereali nel XVI secolo e oggi simbolo della stratificazione urbanistica e cuore pulsante del centro storico; e l'ex birreria di miano alla periferia nord di Napoli, esempio di architettura industriale "illuminata".
Proprio il birrificio di Miano sarà una delle 23 location inedite di questa terza edizione. Nei dieci ettari dell'ex fabbrica in disuso , settantasette operai specializzati hanno lavorato in tempo record alla risistemazione del complesso. Abbattuto in parte per far posto a un centro polivalente , si stanno ultimando i lavori per installazione di due teatri. Il primo già pronto, con 500 posti a sedere e impianti all'avanguardia per luci e movimenti di scena. Il secondo, meno tecnologico e dedicato agli spettacoli che prevedono un rapporto più ravvicinato tra pubblico e attori, sarà pronto a giorni, in tempo per ospitare i “Demoni” di Peter Stein.
Parallelamente si sta lavorando anche alla seconda edizione del Napoli Fringe Festival; il festival parallelo al Napoli Teatro festival Italia, a cui partecipano gruppi e compagnie indipendenti e giovani per presentare spettacoli in prima assoluta sono circa 200 i progetti presentati a novembre (alla scadenza del bando), selezionati da un coordinamento artistico composto da professionisti di teatro, danza e musica e da responsabili di iniziative di arti visive, media, associazioni universitarie e sociali di Napoli.
Il Napoli Teatro Festival Italia conferma anche quest’anno la propria caratteristica di Festival e impresa di produzione eco-sostenibile, riconosciuta con certificato europeo EMAS. Organizza per il secondo anno consecutivo un programma estivo (prosecuzione del Festival) in diversi centri della Campania, in collaborazione con Teatro San Carlo di Napoli; attraverso il programma di catalogazione e digitalizzazione dell’archivio del teatro contemporaneo della casa Editrice Ubulibri (oltre un milione di pagine e documenti per il periodo tra il 1978 e il 2008).
Alessia Cozzolino