Per due mesi, alte sulle nostre teste, hanno striato il cielo, quasi rondini primaverili, le istallazioni di Nello Ferrigno, l’artista Salernitano. Tra le meravigliose luci che hanno addobbato la città, esse si sono distinte quale prodotto di una creatività d’eccezione, come può solo l’arte di Nello Ferrigno.
Diciotto bozzetti, dei 25, che hanno ispirato le luci d’artista a Salerno con sei ceramiche, ora sono una raffinata mostra, ospitata al Catalogo di Lelio Schiavone e Antonio Adiletta, la galleria d’arte più prestigiosa nella storia della città di Salerno.
Dalla bellezza di questi bozzetti fatti di luci e colori senza risparmio, sono nate le bellissime visioni che hanno arricchito una delle strade cruciali della città: via Diaz. La nicchia in cui sono state sistemate e raccolte sono state oggetto di continuo pellegrinaggio e tutti, lasciato il corso, si sono riversati nella strada dal nome battagliero, per guardare le sirene e le amazzoni di Nello Ferrigno. Le figure smilze, nate dal mare e lanciate verso il cielo, dee perfette sul cui corpo non si scorgono segni in più se non quelli che tratteggiano la bellezza ideale, si ammirano sotto i riflettori della galleria voluta, insieme a Lelio Schiavone, da Alfonso Gatto, nel lontano 1968. Il mare da cui emergono queste splendide figure è un mare calmo, quello dell’idillio, della pacatezza e della possibilità di apprezzare appieno la bellezza. Nascono dall’acqua azzurra del nostro mediterraneo, le amazzoni, i cavalli, le sirene e i tritoni di Nello Ferrigno ma già sono tesi come un arco verso il cielo. Si lievita guardando l’esposizione del Catalogo e si ha la piacevole sensazione che, lasciata la materialità dei nostri corpi, tutti possiamo uscire dalla creatività di Nello Ferrigno, ed essere amazzoni, cavalli e sirene in libertà.
Maria Serritiello
Nato a Salerno, dove abita in via Duomo, 33. Le sue prime esperienze artistiche, agli inizi degli anni ‘70, guardano alla pop art americana ed all’arte concettuale; sono di questo periodo le istallazioni in plastica, legno ed altri materiali “poveri” e con lavori di questo tipo partecipa nel 1974 alla “ 5^ Rassegna internazionale d’arte contemporanea” tenutasi a Roma presso la Galleria d’Arte del Palazzo delle Esposizioni e nel 1975, su invito di Enrico Crispolti, alla mostra “ Napoli situazione “75 “. Lo stesso Crispolti presenterà in chiave grafico-pittorica una cartella di serigrafie realizzate da Ferrigno con altri giovani artisti. Le successive esperienze sono di tipo pittorico ed approfondiscono i temi della figurazione e, successivamente, dell’iperrealismo. E’ di quest’ultimo periodo la partecipazione alla mostra “Autodocumentazione” proposta dal sindacato arti visive CGIL che si è tenuta a Salerno nella Chiesa di S.Apollonia nel 1978.
L’interesse per la ceramica come forma d’arte lo vede già nel 1973 tra i fondatori del “Gruppo Vietri” la cui finalità è tentare di ridisegnare il “modello ceramico Vietrese” e nel laboratorio del Gruppo Vietri trovano ospitalità vari artisti. Terminata l’esperienza del Gruppo, Ferrigno continua la sua personale ricerca. Oggi insegna Educazione Artistica nella scuola di Stato. Ha collaborato con Ugo La Pietra per la mostra “Terre Mediterranee” che si è tenuta a Lucca nel dicembre 2001 e con Grazia Varisco per delle opere in ceramica realizzate dall’artista milanese a Salerno.
Sue opere sono presenti in importanti collezioni private. La rivista “Artigianato tra arte e design” n. 46 del 2002 porta in copertina la foto di una sua opera ed all’interno una recensione del suo lavoro a firma di Massimo Bignardi. Ha tenuto mostre in Italia ed all'estero.
Il Catalogo. Anno di fondazione 1968
Fondatori :Alfonso Gatto e Lelio Schiavone
Direzione Lelio Schiavone
Antonio Adiletta
La mostra: Segni di luce su carta