In “2001: Odissea nello spazio” Kubrick aveva immaginato che a quest’ora l’uomo avrebbe già colonizzato lo spazio raggiungendo zone siderali inesplorate e forse anche il regno dell’immortalità. Forse le previsioni del regista statunitense si sarebbero avverate se la corsa allo spazio degli anni Sessanta fosse continuata con lo stesso ritmo incalzante fino ad oggi. Al contrario, invece, nell’era di internet e dell’interconnessione costante certe vecchie abitudini sembrano proprio non volerci lasciare.
Secondo un sondaggio condotto da Ipsos MORI, una compagnia di ricerca del Regno Unito, su un campione di mille persone di età compresa tra i quindici e i cinquantacinque anni circa mostra che il 64% delle persone preferisce acquistare copie fisiche dei videogiochi di ultima generazione contro il 25% che preferisce il download digitale e l’11% corrispondente a chi non ha preferenze. Una cospicua maggioranza quindi è ancora strettamente legata al supporto fisico, come mai? Secondo Ian Bramley, Senior Director di Ipsos MORI, il motivo principale risiederebbe nel fatto che le copie fisiche dei giochi posso essere rivendute attraverso il mercato dell’usato: “La preferenza per i dischi fisici tra i giocatori delle console di ultima generazione - spiega Bramley - riflette il valore derivato dalla vendita nel mercato dell’usato, nonostante ci sia un forte interesse verso i modelli digitali”.
Ma non solo, questa tendenza sarebbe supportata anche dal fatto che i giocatori sono affezionati e abituati a costruire la propria collezione sugli scaffali di casa propria oltre che ad essere spaventati dall’eventualità di perdere in qualche modo le copie digitali. Secondo il sondaggio il trend per quanto riguarda altri ambiti tende invece ad essere più positivo per il download digitale. Nella musica per esempio l’acquisto di versioni digitali è piuttosto comune, così come nei film, mentre per i giornali la situazione è ancora molto a vantaggio delle copie in carta.
Per quanto comprensibili le motivazioni che ognuno può avere nel preferire una versione o l’altra, resta indubbio che per motivi sia di carattere specificamente tecnico che pratico il digital download rappresenta con buona probabilità il futuro. Considerando che in molti casi il supporto fisico si rivela necessario, però, non è facile definire un pronostico preciso a riguardo. Ma inizieremo ad averne un’idea quando, ad esempio, gli ebook diventeranno una realtà più concreta anche qui da noi.
Massimo Formati