“Abbiamo lavorato molto duramente negli ultimi 22 giorni per cercare di capire quale fosse il vero problema e risolverlo - ha dichiarato Jobs ieri ad un numero piuttosto ristretto di invitati - e pensiamo di essere arrivati al cuore del problema: gli smatphone hanno dei punti deboli”. Non una vera e propria ammissione di colpa quindi, quanto una constatazione di un problema di cui non sarebbe affetto solo iPhone 4 ma la stragrande maggioranza degli smartphone. Fin qui niente di nuovo, la casa californiana si era già espressa in questo modo nell’ultimo comunicato ufficiale spiegando che qualsiasi telefono tenuto in un certo modo può vedersi ridurre drasticamente la potenza del segnale ricevuto.
Quello che Jobs ha tenuto particolarmente a sottolineare, però, è che tutta la faccenda ha assunto proporzioni ridicolmente esagerate soprattutto in considerazione dei dati forniti da lui stesso durante la conferenza. Solo lo 0.55% degli acquirenti di iPhone 4 si è rivolto a AppleCare, il servizio di assistenza e supporto, per denunciare problemi con la ricezione del segnale mentre un gran numero di clienti si sarebbe invece dimostrato ampiamente soddisfatto dell’acquisto. Inoltre, secondo i dati mostrati da Jobs, solo l‘1.7% dei clienti avrebbe riportato indietro il telefono perché insoddisfatto, meno di un terzo rispetto allo stesso periodo di commercializzazione di iPhone 3GS.
Ma il dato forse più interessante di tutti riguarda la quantità di chiamate cadute verificatesi con iPhone 4 rispetto alla versione 3GS. Il modello più vecchio è effettivamente più efficiente rispetto a quello di ultima generazione che, però, fa cadere solo l’1% delle chiamate in più. Una cifra minima ma che per molti potrebbe risultare sufficiente per decidere di considerare iPhone 4 non all’altezza, soprattutto se si pensa che verrà venduto ad un minimo di ben ben 699 euro nel nostro Paese.
Il CEO di Apple ha esposto la sua personale teoria riguardo ai motivi di questa differenza tra le due versioni delle smartphone: quando iPhone 3GS fu messo sul mercato aveva lo stesso identico design di iPhone 3G che era stato commercializzato molto tempo prima, la cosa ha permesso che all’uscita del 3GS fossero disponibili una vasta quantità di custodie che i clienti usando avrebbero migliorato la qualità del segnale ricevuto dall’antenna. Sì, perché per chi non lo sapesse la soluzione al problema è piuttosto semplice: utilizzare una custodia (chiamata bumper) che oltre a proteggere il telefono da eventuali urti o cadute, amplifica la capacità di ricezione del segnale. Così, a causa del fatto che solo il 20% degli acquirenti di iPhone 4 è uscito dal negozio con un bumper, i dati darebbero iPhone 4 come meno performante a livello di antenna. Jobs stesso, però, ha precisato che non ci sono prove a favore di questa teoria.
Cosa farne comunque di tutti questi dati? Beh per Apple esiste un solo motto: “Amiamo i nostri clienti”. In virtù di questo slogan l’azienda ha promesso che invierà gratuitamente dei bumper ai possessori di iPhone 4 o, in alternativa, rimborserà tutti i clienti che riporteranno indietro iPhone 4 a trenta giorni dall’acquisto.
Per Jobs il problema delle antenne negli smartphone è una sfida per l’intera industria e ha comunque assicurato che gli ingegneri a Cupertino stanno lavorando molto sodo per cercare di fare in modo che questo non sia più un problema in futuro.
Niente ritiro dal mercato quindi, che sarebbe costato oltre un miliardo e mezzo di dollari, ma resta una macchia che non è stata sicuramente lavata via da queste dichiarazioni. Quale effetto avrà questa macchia nel futuro di Apple ce lo dirà solo il tempo.
Massimo Formati