E’ un sondaggio molto particolare quello condotto da MyType sulla personalità e i valori di chi possiede un iPad negli Stati Uniti. Del campione rappresentativo di ventimila persone sondato sono stati presi in esame i tre segmenti ritenuti più interessanti, ovvero: coloro che possiedono o hanno intenzione di acquistare un iPad, coloro che credono iPad sia un prodotto stupido, coloro che non sanno cosa sia un iPad. I risultati del sondaggio sono molto interessanti e mostrano come, in realtà, gli acquirenti della tavoletta Apple farebbero un uso del prodotto piuttosto diverso da quello che ci si aspetterebbe.
Il tablet in questione è stato concepito principalmente come dispositivo per navigare sul web, leggere libri e giornali, vedere video e foto, ascoltare musica, giocare con i videogiochi, insomma per l’intrattenimento in generale; dal sondaggio, però, appare chiaro che chi lo acquista sarebbe soprattutto interessato al business e alla finanza. Da qui deriva anche il dato secondo cui le persone sulla quarantina avrebbero il doppio delle probabilità di essere possessori di iPad rispetto ai ventenni.
Le informazioni più particolari su chi ha o comprerà l’oggetto, però, sono quelle relative alla personalità. Queste persone sono risultate, infatti, egoiste, un po’ snob, facenti parte degli strati più alti della società, quindi ricche, istruite, sofisticate, concentrate sugli obiettivi e sul potere e poco gentili e altruiste. Insomma, chiunque si riconosca in questi tratti, secondo MyType, avrebbe sei volte più probabilità di possedere un iPad rispetto alla media.
I dati comunque, come si legge dal Guardian, sono subito stati messi in discussione dal dottor John Grohol, fondatore del Psych Central psychology website, che ha così commentato il lavoro di MyType: “Hanno tentato di riassumere un insieme di caratteristiche differenti in concetti commercialmente accattivanti in modo da finire sui giornali, concetti che non sono né particolarmente precisi né scientificamente validi”. In risposta alle accuse MyType ha specificato che: “I dati sono stati raccolti e analizzati con sufficiente rigore. Qualsiasi interpretazione dei dati rimane comunque soggettiva”.
Quale che sia il profilo dell’utente medio di iPad probabilmente è fin troppo azzardato definire la personalità in modo così estremo e dettagliato tramite dei test. I dati, per quanto bizzarri o scientificamente discutibili, tracciano comunque un interessante risvolto sociale che potrebbe non corrispondere alle aspettative di molti, ma che allo stesso tempo confermano il carattere di status symbol conferito al tablet con la mela.
Massimo Formati