Ieri 1 febbraio 2010, dalla ormai consueta cornice dello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco, Steve Jobs, CEO di Apple, ha presentato tutte le novità riguardanti il business musicale della compagnia e non solo.
Un Jobs sempre più in forma è stato quello salito sul palco, pronto e risoluto, come sempre, a deliziare il suo pubblico con qualche dato di vendita invidiabile o mostrando le immagini dei nuovi Apple Store aperti a Parigi, Shanghai e Londra. Ma dello stato di salute più che positivo dell’azienda di Cupertino non c’è da meravigliarsi. Ciò che è più interessante, però, è notare la capacità di Apple di rinnovare continuamente una linea di prodotti come gli iPod che, seppure giunti in molti casi alla sesta generazione, restano fortemente al passo coi tempi e sempre al top della categoria.
Questo evento settembrino, trasmesso per la prima volta in live streaming tramite il sito ufficiale della società con la mela, ha avuto come protagonista, appunto, i nuovi iPod. “Si tratta del più grande cambiamento di sempre nella linea degli iPod” ha spiegato Jobs alla platea di giornalisti e investitori presenti, e non si può certo dire che abbia mentito. Tutti gli iPod, infatti, ad eccezione dell’iPod Classic, hanno subito un restyling molto evidente sia dal punto di vista estetico che da quello strettamente hardware.
iPod shuffle, il piccolo della “famiglia”, è stato pensato prendendo le migliori caratteristiche della seconda e terza generazione e riunendole in un unico dispositivo. Il risultato è un lettore musicale senza schermo davvero piccolissimo e leggero, sempre indossabile grazie alla clip sul retro, munito dei classici bottoni e della tecnologia VoiceOver per ascoltare i nomi di brani, artisti e playlist, più Genius Mix. Il prezzo è di 55 euro per l’unica versione da 2GB.
Il cambiamento più profondo, però, è stato senza dubbio quello di iPod nano. Esternamente si mostra completamente ridisegnato: superficie dello schermo sensibilmente ridotta, clip nella zona posteriore, e niente più rotella. Esteticamente molto simile alla versione shuffle, il nano è ora equipaggiato con uno schermo multitouch, è il 46% più piccolo e il 42% più leggero, ha tasti per il volume, VoiceOver, radio FM, e la batteria promette fino a 24 ore di musica no-stop. Due le versioni disponibili, una da 8GB al prezzo di 169 euro e una da 16GB al prezzo di 199 euro.
Per quanto riguarda il nuovo iPod touch il colpo d’occhio è differente. Il design è pressoché identico a quello del modello precedente, tranne che per il fatto che questa nuova versione è ancora più sottile. Dentro, però, mostra tutta la sua potenza data da: Apple A4 chip, il Retina Display (lo stesso di iPhone 4), fotocamera davanti e dietro per registrazioni video in HD e chiamate con FaceTime. Il tutto reso ancora più efficiente dal prossimo aggiornamento del software, iOS 4.1, che arriverà la prossima settimana e aggiungerà, tra le altre cose, il nuovissimo Game Center per gestire le partite Multiplayer online. Proprio in riferimento all’aspetto ludico del dispositivo, Jobs ha sottolineato che i portatili con iOS venduti nel mondo superano in numero le console portatili di Nintendo e Sony insieme. Il prezzo del nuovo iPod touch è di 239 euro per il modello da 8GB, 309 euro per quello da 32GB e 409 euro per la versione da 64GB.
Per l’occasione si è rifatto il trucco anche iTunes che, arrivato già alla versione 10, cambia anche il logo eliminando l’immagine, un po’ stonata nell’era digitale, del CD lasciando solo la nota musicale. L’aggiunta fondamentale di questa nuova versione di iTunes è Ping, un servizio che si propone di diventare il social network della musica. Funziona un po’ come Facebook o Twitter, è possibile seguire gli aggiornamenti di determinati utenti per sapere quale musica ascoltano o a quali concerti parteciperanno, tutto attraverso il proprio account iTunes. iTunes 10 dovrebbe essere già disponibile al download gratuito ma, al momento in cui scriviamo, il sito italiano recita ancora “iTunes 10. In arrivo”.
Presentata come la “one more thing” dell’evento, Jobs ha mostrato al pubblico anche una Apple TV tutta nuova. Apple TV è stato uno dei prodotti di minor successo in assoluto dell’azienda americana, come ammesso anche dallo stesso amministratore delegato durante la conferenza, ma questo non ha indebolito gli intenti. La filosofia di base dietro a questa nuova Apple TV, che ha la forma di una piccola scatoletta nera grande circa un quarto della versione originale, è costruita sul concetto secondo il quale tutto passa attraverso lo streaming e il noleggio di film, serie TV e musica. Niente più problemi di spazio, nessuna necessità di sincronizzazione e contenuti in HD sono le punte di diamante di questa nuova strategia. Se in Italia sarà un successo o meno dipenderà soprattutto da i contenuti che verranno resi disponibili nel nostro Paese, anche se il dispositivo è utile per guardare i video di YouTube o le foto di Flickr e MobileMe questo non basterà a rendere appetibile Apple TV. Della commercializzazione qui da noi, in ogni caso, non se n’è ancora parlato. Negli Stati Uniti il dispositivo costerà 99 dollari, contro i 299 della precedente versione, e permetterà il noleggio di film a 4,99 dollari e di show televisivi a soli 99 centesimi di dollaro.
La serata è stata chiusa da Chris Martin, cantate leader dei Coldplay, che ha cantato due delle sue più famose hit track, ovvero “Yellow” e “Viva La Vida”, concludendo uno degli eventi Apple più densi e piacevoli di sempre.
Massimo Formati