Il videogioco come decima arte. Giandomenico Maglione, CEO di 10th Art Studio, ci crede davvero e il nome scelto per la sua compagnia la dice già lunga al riguardo. 10th Art Studio rappresenta una interessantissima, anche se molto giovane, realtà videoludica del nostro Paese e in particolare di Torre del Greco dove ha sede lo studio. Un’azienda, come dicevamo, molto giovane perché si è costituita ufficialmente soltanto nel 2008, ma allo staff non manca certo una certa esperienza, soprattutto in campo artistico e creativo. Fabrizio Fiorentino e Lorenzo Ruggiero sono, infatti, due rappresentati di spicco del gruppo 10th Art essendo anche rispettivamente fumettisti presso DC Comics e Marvel, due delle case editrici di fumetti più importanti negli Stati Uniti.
Ma a quali progetti lavora attualmente la compagnia nostrana? “Ethan 2068 è sicuramente il nostro progetto madre. - Ci ha spiegato Maglione - Il concept si è sviluppato attorno ad un’idea che avevo avuto per un film cyberpunk molti anni fa, poi insieme al mio sceneggiatore Carmine Fele abbiamo riadattato il concept portandolo più su sentieri noir e cambiando in maniera sostanziale la storia, ma le atmosfere e l’idea di fondo sono rimaste intatte”.
E già da queste parole si intuisce quel senso di “contaminazione” artistica che lega un po’ tutti i componenti di 10th Art Studio. Ethan 2068 rientra in quella particolare categoria di videogiochi detta dei “punta e clicca” nei quali il personaggio controllato dal giocatore si muove nell’ambiente circostante attraverso i comandi dati tramite un cursore, o puntatore appunto, spostando lo stesso sullo schermo e cliccando nella direzione desiderata.
Ma il gameplay di Ethan 2068 non di ferma a questo: “Il gioco si differenzia - continua l’amministratore delegato - per una certa quantità di elementi stealth, non comunissimi in questo genere di giochi, e per una particolare interfaccia creata da noi denominata CaGiCa. Si tratta di un’interfaccia a oggetti dove, oltre alle classiche combinazioni di oggetti presenti in tutte le avventure grafiche, hanno un ruolo anche le emozioni, le idee e gli obiettivi del personaggio”. Maglione ci ha spiegato anche come l’aspetto cinematografico sia un punto focale dell’intera produzione sottolineando, inoltre, le diverse esperienze “non videoludiche” dalle quali provengono i diversi componenti del gruppo di lavoro: due fumettisti, un regista cinematografico, un pittore, un architetto ecc. Un gruppo variegato, quindi, e anche multietnico.
Dal punto di vista narrativo Ethan 2068 è un gioco dai contenuti adulti, maturi che mette al centro le vicende di un uomo, Ethan (unico personaggio giocabile), depresso e alle prese con una vita molto dura ambientata in una Budapest di un futuro post-atomico. Ethan è un alcolista e un fumatore incallito che si trascina guardando al mondo con uno sguardo tutt’altro che speranzoso. Ma il ritmo nel gioco è spezzato dalla presenza di una figura agli antipodi di Ethan, si tratta di Florian, il miglior amico del protagonista, un personaggio che alleggerisce la tensione drammatica che comunque rimane sempre piuttosto alta durante tutto l’avventura. “La trama si biforca solo in un paio di punti - afferma Maglione - ma sostanzialmente le scelte del giocatore non influenzano l’epilogo. Però alla fine del titolo il giocatore avrà una sorta di valutazione che esprime quanto le azioni effettuate abbiano ricalcato o meno l’interpretazione di Ethan che abbiamo fatto noi creatori. In questo modo l’utente potrà decidere di rigiocare il titolo per cercare di avvicinarsi di più all’essenza che abbiamo immaginato noi per il personaggio, magari risolvendo in modo diverso alcuni enigmi”.
Il taglio molto cinematografico è testimoniato anche dal lavoro di motion capture che contraddistingue produzioni di alto profilo. Molta attenzione infatti sarà posta nelle animazioni dei personaggi e in particolar modo nelle espressioni facciali per le quali al motion capture sarà abbinato anche un importante lavoro di rifinitura. “Il lavoro degli attori sarà fondamentale - precisa Maglione - e infatti abbiamo deciso che gireremo prima un piccolo film da cui trarre la giusta ispirazione e poi passeremo alla fase operativa della realizzazione delle animazioni nel gioco”. Inoltre dei 115 personaggi presenti nel gioco almeno 20 saranno completamente doppiati, anche se il casting per i doppiatori non ha ancora avuto luogo. Ethan 2068 che uscirà probabilmente a Natale 2011, è ancora in fase di sviluppo ma una versione demo non dovrebbe essere troppo lontana. Il gioco finale vanterà una colonna sonora originale orchestrale composta dal maestro Riccardo Barone, una serie di contenuti extra scaricabili e una durata che si attesterà sulle 25-30 ore, tutti elementi che fanno pensare ad un lavoro curato fin nei minimi particolari e fanno ben sperare per il risultato ultimo. Il gioco uscirà per PC ma Maglione non esclude possibili versioni per Nintendo DS, Nintendo 3DS o Wii, mentre sono da escludere per il momento versioni per PlayStation 3 o Xbox 360. In attesa di una versione giocabile possiamo certamente dire che c’è tanto di buono che bolle in pentola, sperando che le intenzioni e l’ottimo lavoro svolto fino ad ora possano concretizzarsi in un prodotto di qualità come sembra plausibile attendersi.
Massimo Formati