25 marzo: Nintendo 3DS e iPad 2 in Italia

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Che iPad 2 sia la seconda generazione del tablet made in Cupertino lo suggerisce il nome stesso, ma che anche Nintendo 3DS marchi il secondo capitolo di una saga probabilmente è sfuggito ai più. Se si escludono le varie edizioni in cui è stato commercializzato l’ormai leggendario DS, il 3DS rappresenta il salto hardware che contraddistingue l’aver varcato effettivamente il confine generazionale. Se a questo ci aggiungiamo anche che sia la suddetta console che iPad 2 sono disponibili nei negozi del nostro Paese a partire dall’appena passato venerdì 25 marzo, viene proprio da chiedersi se Apple e Nintendo non si siano messe d’accordo.

Bando alle coincidenze, anche in questo caso numeri interessanti come quelli dei dati di vendita di questi primi giorni ovviamente non sono ancora stati ufficializzati. Ma che la casa nipponica e quella californiana faranno presto sentire le loro voci orgogliose e soddisfatte è praticamente una certezza annunciata.

Per quanto completamente differenti, i due prodotti in questione sono accomunati da qualcosa che li rende dei veri è propri mostri sacri all’interno del mercato tecnologico: la loro capacità di rivoluzionare. Non si può dire che in questo senso vadano messi sullo stesso identico piano, ma il loro impatto sul pubblico e sull’industria è esattamente questo, rivoluzione, imposizione di nuove regole. Chi più e chi meno, chiaramente. Entrambe le aziende produttrici, però, hanno lavorato con un unico scopo in mente, cioè impostare dei nuovi standard che il resto della concorrenza debba necessariamente inseguire.

iPad 2 l’ha fatto alzando esponenzialmente il livello qualitativo di quasi ogni componente del tablet di prima generazione. Ѐ più leggero, più sottile, è molto più veloce ed ha due videocamere incorporate, le uniche due cose rimaste identiche solo lo schermo e la batteria da 10 ore. Tutti questi miglioramenti uniti al solito curatissimo design e alla scelta fra due colori, bianco e nero, confezionano un prodotto da status symbol che le strategie di marketing di Apple riescono a valorizzare all’inverosimile, fino a renderlo talmente desiderabile che accamparsi per ore ed ore fuori ad un negozio per poterlo comprare già al primo giorno d’uscita non sembra un sacrificio da troppo, anche qui in Italia.

Nintendo 3DS invece ha puntato tutto sull’effetto stupore, introducendo qualcosa di realmente innovativo e unico nel panorama commerciale attuale, vale a dire il 3D stereoscopico senza occhialini. Qualcosa che bisogna provarlo per capirlo, e se le lunghissime file nei negozi giapponesi e le ottime recensioni a livello mondiale non vi avessero già convinto a comprarlo, probabilmente vi deciderete definitivamente una volta testato con i vostri occhi. Non si può far altro che lodare la casa di Kyoto per il lavoro che svolge da sempre ma che soprattutto negli ultimi anni ha dato frutti straordinari. L’unica vera pecca della nuova console portatile della grande N risiede in quello che è uno dei punti forti di iPad 2: la batteria. Tre o quattro ore al massimo di gioco sono consentite con il 3D attivato, comunque non più di otto ore con l’opzione stereoscopica disattivata. Un’autonomia decisamente bassa che costringerà probabilmente gli utenti ad un uso intensivo del cavo di alimentazione.

Stiamo comunque parlando di due veri e propri gioiellini di cui vale assolutamente la pena considerare l’acquisto. Dal punto di vista del prezzo entrambi si attestano su una fascia medio-alta. Nintendo 3DS è venduto a 259 euro, ma sul web non è raro trovare offerte che arrivano anche intorno ai 230 euro spese di spedizione incluse. Per iPad 2 i prezzi invece sono abbastanza fissi e oscillano tra i 479 euro per la versione base da 16GB senza 3G ai 799 euro per la versione “full optional” 64GB con 3G.

Qualsiasi scelta farete, questo 25 marzo 2011 non verrà dimenticato facilmente.

Massimo Formati


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