Amazon rinnova Kindle, ecco Touch e Fire

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A New York Amazon, la più grande compagnia di commercio elettronico del mondo, ha mostrato tutti i muscoli di chi non ha semplicemente intenzione di intimidire. E se il mercato dei tablet ha al momento un solo unico grande padrone, l'iPad di Apple, il tris d'assi calato dall'azienda di Seattle è di quelli da costringere all'attenti qualsiasi concorrenza.
Il riferimento è a ben tre nuove versioni dell'ebook reader di successo della società statunitense, il Kindle. Presentati da Jeff Bezos, fondatore e presidente di Amazon, i nuovi Kindle hanno caratteristiche particolarmente interessanti che, insieme ai prezzi più bassi della categoria, non possono che far venire l'acquolina in bocca.
La prima versione ad essere presentata è stata la rivisitazione del Kindle originale, adesso più leggero, più piccolo e più veloce delle versioni precedenti, all'incredibile prezzo di 79 dollari. Stessa tecnologia e-ink per leggere in qualsiasi condizione di luce, stessa incredibile autonomia della batteria, stessa gigantesca disponibilità di contenuti ebook o audio, ma niente tastiera. Una mancanza un tantino scomoda considerando che qualsiasi ricerca adesso dovrà essere effettuata premendo sui tasti direzionali e selezionando ogni singola lettera.
Con il secondo Kindle l'atmosfera ha iniziato a scaldarsi dato che anche in questo caso un bel pezzo di tecnologia sarà offerto ad un prezzo assolutamente concorrenziale. Per solo 99 dollari, infatti, è possibile ordinare fin da subito il nuovo Kindle Touch. Il nome piuttosto esplicito del dispositivo chiarisce immediatamente quale sia la caratteristica più importante: lo schermo touch screen, assoluta novità per la serie. Nessun pulsante, solo un display IR sensibile al tocco che lascia spazio alla lettura, resa ancora più interessante dall'aggiunta di "X-Ray", un software che consente di accedere agli archivi di Wikipedia per ottenere informazioni su alcuni punti focali all'interno della pagina che si sta leggendo. La versione 3G, con connettività illimitata e gratuita, sarà invece disponibile al costo di 149 dollari. Ognuno di questi prezzi è considerato con la presenza di pubblicità all'interno del prodotto, per le versioni "ad-free" Amazon richiede 40 dollari in più per ogni device.
Il pezzo forte, come da tradizione, viene lasciato per ultimo, e anche Jeff Bezos durante l'evento newyorkese ha rispettato i canoni previsti, dando infine in pasto ai presenti la vera novità che Amazon aveva in serbo. Si chiama Kindle Fire, e incorpora un DNA che sembra potergli permettere di mettersi seriamente a rincorrere sua maestà iPad. A differenza dei suoi "fratellini", infatti, Fire non può essere definito semplicemente un ebook reader, si tratta di un vero e proprio tablet computer che fa dei contenuti e del cloud computing il suo punto di forza. Non è l'hardware di per sé a fare notizia, anche se il display IPS da 7 pollici che batte in risoluzione l'iPad, il processore dual-core da 1Ghz, e un peso di circa 400 grammi non sono caratteristiche da buttar via. Kindle Fire è un dispositivo multimediale a tutto tondo che, attraverso un'interfaccia intuitiva e ottimamente congegnata basata su Android, si affida alla "nuvola" per rendere disponibili i propri contenuti. I soli 8 GB di memoria interna non devono spaventare, tutto viene gestito in automatico dai server di Amazon permettendo così anche una sincronizzazione automatica e costante che avviene in background. Possiamo riprendere la visione di quel video esattamente dove l'avevamo lasciato anche dalla TV, o continuare la lettura di quel libro dall'ultima pagina letta anche dal PC. E sempre grazie al potere della "nuvola" Kindle Fire può sfruttare un nuovo web browser denominato Amazon Silk, una tecnologia che effettua il rendering dei contenuti in remoto così da ottimizzare il tutto per lo schermo del tablet e velocizzare in maniera esponenziale i tempi di caricamento.
La connettività, però, è garantita unicamente dal Wi-Fi, nessun modulo 3G disponibile. Per un dispositivo pensato per funzionare in mobilità questa può rappresentare un pecca alquanto rilevante. Ma il prezzo ultra aggressivo di 199 dollari e la comodità di non dover mai pensare a cosa o quando sincronizzare i contenuti, il tutto sempre "over the air" quindi senza la necessità di utilizzare cavi di collegamento, non potranno non stuzzicare il pubblico di massa al quale Amazon sta puntando.

Massimo Formati


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