Per quanto nessuno si sognerebbe mai di negare l’importanza della libertà insita nel concetto stesso di internet, è pur vero che più qualcosa entra a far parte della vita di tutti più necessita di essere regolamentata o, quantomeno, resa sicura. Internet non fa eccezione e, in particolare nel caso di ragazzi minorenni, non bisogna sottovalutare i rischi che un uso improprio del media in questione può comportare. Per questo motivo è interessante aprire una finestra su un’iniziativa, giunta alla seconda edizione, voluta dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni insieme a Google e Polizia delle Comunicazioni: "Non perdere la bussola". Si tratta di un progetto diretto soprattutto ai ragazzi compresi nella fascia d’età 13 - 18 anni, un’età sicuramente critica a livello di crescita e nella quale il contatto con la grande rete, oggigiorno, è pressoché costante. Il progetto consiste nel creare opportunità di confronto con chi del web e i suoi pericoli ne sa qualcosa, si svolge tutto attraverso dei workshop tenuti direttamente nelle classi delle scuole aderenti al progetto dove dei giovani poliziotti esperti di nuove tecnologie parleranno ad alunni e insegnanti di tutela della privacy, cyberbullissimo, norme di comportamento nelle community ecc. Lo scorso anno stati coinvolti 180mila studenti in più di 450 scuole sul territorio nazionale, un’iniziativa evidentemente apprezzata. Il ministro Meloni si è così pronunciata nell’introdurre l’edizione di quest’anno: “Internet fa ormai parte del mondo dei ragazzi ma, spesso, chi dovrebbe indirizzarli rischia di non avere le competenze tecniche adeguate. La Rete rappresenta un mare di opportunità: imparare a utilizzarla in maniera consapevole, evitando le trappole di cui è disseminata, vuol dire affrontare il futuro con una marcia in più”. Anche Google, come detto, si è sentita in dovere di dare il proprio apporto in direzione di un uso sempre più consapevole di internet da parte delle nuove generazioni, così ha reso disponibile online il nuovo Centro Sicurezza Online per la Famiglia dove chiunque può farsi un’idea più precisa su quali possono essere i rischi connessi alla rete e come tutelarsi. Ci sono consigli, video dei genitori, gli strumenti di protezione di Google e le risposte alle domande più frequenti che vengono spesso poste riguardo la sicurezza online. Particolarmente interessanti sono i video dei genitori, i quali sono solamente impiegati di Google o altre aziende italiane, riguardo alle loro strategie per insegnare ai figli un corretto utilizzo del mezzo: è curioso notare come, sebbene siano tutti attenti nel loro approccio all’argomento con i figli, ognuno abbia un modo personalissimo di mettere in guardia la prole, a dimostrazione del fatto che non esiste un modo unico e corretto di navigare in rete ma che l’importante è essere consapevoli e trasmettere consapevolezza.
Massimo Formati