TerraCycle: ricilare? Si. Riutilizzare? Meglio

TerraCycle

Perché non si ricicla tutto? Banalmente, la stragrande maggioranza dei rifiuti che produciamo non è riciclabile industrialmente. Per il resto, invece, il processo di riciclo è molto importante e, in questo senso, la raccolta differenziata è fondamentale. Ma, come già accennato, la quantità di rifiuti che non può essere riciclata è significativamente elevata e non fa altro che riempire discarichespesso già stracolme. Come fare allora per diminuire ulteriormente la quantità di spazzatura non-riciclabile ed evitare l'apertura di nuove discariche? Uno dei metodi più efficaci è rappresentato dal cosiddetto reimpiego, ed è proprio tramite questa modalità che TerraCycle sta diventando un'azienda sempre più riconosciuta a livello internazionale.

 

"Lo scopo di TerraCycle è quello di eliminare l'idea di spreco", ci ha spiegato George Chevalier, Social Media Manager di TerraCycle, obiettivo senza dubbio ambizioso ma forse non così utopico come si potrebbe immaginare. "La nostra è una soluzione interessante a un problema che si trovano ad affrontare persone di tutto il mondo, in Paesi a tutti i livelli di sviluppo - ha continuato Chevalier - . Delle nostre soluzioni beneficiano i gruppi più disparati, dal pubblico generico alle scuole e alle istituzioni no-profit, fino ai grandi produttori di beni di consumo". I programmi di raccolta rifiuti vanno sotto il nome di "brigate", iscrivendosi gratuitamente al sito www.terracycle.net è possibile scegliere una o più brigate a cui aderire impegnandosi così ad inviare a TerraCycle una certa tipologia di rifiuti. Questi rifiuti andranno a comporre una vasta gamma di linee di prodotti creati senza trasformare i materiali, come borse, giocattoli, articoli da regalo, oggetti per l'ufficio, la casa, il giardino o la cura degli animali. Ai costi di spedizione pensa TerraCycle, per la maggior parte dei programmi, e c'è un incentivo monetario per ogni unità di spazzatura che si decide di inviare all'azienda. I prodotti ricavati saranno poi venduti nei negozi convenzionati di cui fanno parte anche grandi rivenditori americani come Wal Mart o Target.

 

È bene chiarire, però, che la compagnia non opera sul territorio italiano al momento. In proposito abbiamo chiesto a George Chevalier come mai i progetti di TerraCycle non siano ancora partiti nel nostro Paese: "Una parte chiave del sistema di TerraCycle - ha specificato Chevalier - è rappresentata dagli investimenti delle aziende produttrici di beni di consumo. Quindi, nell'ottica di una costante espansione internazionale, creare accordi con queste aziende è uno dei passi che devono precedere il lancio ufficiale in qualsiasi Paese. Per quanto riguarda il lungo termine, TerraCycle spera di operare in ogni Paese del mondo eliminando l'idea di spreco attraverso il reimpiego e il riciclo dei rifiuti che noi umani abbiamo creato". In altre parole, non esistono ancora accordi con le aziende nostrane e pertanto il piano così com'è strutturato rimane inapplicabile.

 

Il messaggio e la filosofia dietro al lavoro di TerraCycle sono forti e importanti, soprattutto se si pensa agli enormi vantaggi, in termini di impatto ambientale, che derivano da questi programmi. Riciclare è un'ottima cosa ma implica comunque l'utilizzo di energie per trasformare i rifiuti in materiali e prodotti riutilizzabili, il reimpiego, invece, assicura il minimo impatto ambientale possibile grazie all'eliminazione del processo di trasformazione. Inoltre, grazie alle partnership con altre aziende e agli incentivi monetari assicurati agli utenti, TerraCycle è riuscita a creare un modello di business redditizio e sostenibile allo stesso tempo.

Massimo Formati


Comments  

 
+3 #1 2011-03-25 16:20
L'impiego di queste nuove soluzioni per il problema dei rifiuti rappresenta un'ulteriore speranza per noi. La nostra terra ha bisogno di rinascere attraverso idee come quelle di TerraCycle e penso che tutti, giovani e meno giovani, impiegati o imprenditori, ne siano consci. Che questo articolo rappresenti un appello alle imprese locali perché si adottino misure come quelle proposte. Bravo.
 

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