Twitter è o non è una rete sociale?
Giovedì 31 Marzo 2011 03:35
Scritto da Massimo Formati
Sarà capitato a molti possessori di iPad di sentirsi chiedere almeno una volta "ma a che serve questo tablet?". Una domanda che nel settore delle nuove tecnologie può ricorrere spesso ma a cui non è sempre facile o automatico rispondere. È banale dire che più una cosa è nuova, e permette quindi di esercitare nuove funzioni, meno è semplice capirne il meccanismo semplicemente attraverso una spiegazione teorica. È il caso anche di nuovi software oltre che di nuovi dispositivi.
Negli ultimi anni, in concomitanza con l'espansione capillare di Facebook e dei social network in generale, è emersa in modo particolare l'unicità di Twitter. Ed ecco che ritorna la fatidica domanda: "A che cosa serve Twitter?". La semplicità e l'immediatezza dell'utilizzo di Twitter l'hanno reso uno dei servizi di social network e microblogging più famosi in assoluto, ma a molti è sorto spontaneo il paragone improprio con Facebook. Raffronto che ha portato in alcuni casi ad un disinteresse verso Twitter, forse non meritato.
Volendo essere estremamente sintetici e concisi potremmo definire Twitter come una piattaforma adatta ad una certa forma di giornalismo partecipativo, dove un flusso continuo di informazioni viene alimentato attivamente dagli utenti che producono, sfruttano e diramano dati informativi. Pare, però, che questo sistema così impostato abbia creato una grossa quantità di utenti "fruitori passivi" e solo una esigua cerchia di utenza effettivamente attiva. Tanto risulta da una ricerca, condotta da Yahoo Research, chiamata
"Who Says What to Whom on Twitter" secondo cui il 50% dei contenuti viene postato da meno dell'1% dell'intera utenza. Questo perché Twitter è stato pian piano "monopolizzato" da account di celebrità, giornalisti, blogger o organizzazioni di vario genere rendendolo più che altro un punto di riferimento informativo e lasciando sullo sfondo un foltissimo gruppo passivo di iscritti.
Va da se che i "tweet" prodotti da chiunque non rientri in questa ristrettissima cerchia elitaria verrà scarsamente considerato nel marasma degli aggiornamenti prodotti, disincentivando enormemente l'utenza generica dal ricoprire un ruolo più prominente. Come considerare, quindi, Twitter e il suo bacino d'utenza? Twitter è o non è una rete sociale? La compagnia afferma che ogni giorno si iscrivono al servizio ben 460.000 nuovi utenti, una quantità decisamente notevole che però sembrerebbe destinata a muovere pochissimi passi all'interno dell'ecosistema messo a punto dall'azienda californiana. Insomma, che ne sarà di Twitter? Basteranno quegli unici gruppi d'elite a mantenere viva la fiamma?
Massimo Formati