Internet e le restrizioni. Quanta libertà c’è e quanta ce ne sarà?
Sabato 13 Marzo 2010 01:14
Scritto da Massimo Formati
Partiamo da un dato reso noto dal presidente della Camera Gianfranco Fini durante il recente convegno "Internet è libertà: perché dobbiamo difendere la rete" tenutosi a Montecitorio. Fini ha spiegato: “Secondo l'ultimo rapporto dell'organizzazione non governativa Reporters sans frontiers dal 2008 al 2009 si è registrato un ampliamento allarmante delle restrizioni della rete. Sono cresciuti del 62% i paesi colpiti dalla censura, mentre i cyber dissidenti arrestati sono aumentati del 156% (da 59 a 151). Un incremento che si è verificato soprattutto nei paesi a scarso sviluppo economico”. A questo aggiungiamoci pure l’ultima sentenza emessa contro Google dal tribunale di Milano che ha fatto il giro del mondo per lo più raccogliendo reazioni di indignazione da quasi tutte le maggiori testate. Mescoliamo bene il tutto e cosa otteniamo? Un quadro terrificante di quello che internet potrebbe diventare da qui a qualche anno. Se, però, internet si dovesse aggiudicare il Nobel per la pace 2010 le cose potrebbero prendere una piega diversa. L’evoluzione e soprattutto l’espansione in senso stretto della rete sono dei fenomeni in costante crescita tanto che internet viene sempre più spesso definito un vero e proprio diritto dell’umanità. Come lo stesso presidente della Camera ha sottolineato “internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone, uomini e donne a tutte le latitudini si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazioni che l'umanità abbia mai avuto”, e non è solo il mezzo in sé a rendere possibile tutto ciò. Se internet oggi ha assunto l’importanza che tutti gli riconosciamo il motivo è da ricercarsi oltre il puro strumento tecnologico, oltre i freddi contenuti, oltre le possibilità offerte. Sono due le chiavi del vero successo: la facilità di accesso e, sopra ogni cosa, la libertà di utilizzo. Se anche una sola di queste due cose dovesse venire in qualche modo repressa, quello sarà il momento in cui tutto cambierà volto. Un tempo le idee si muovevano attraverso canali come i circoli culturali o semplicemente attraverso libri, giornali, radio, televisione, oggi le idee circolano e si scambiano tramite internet in un modo come mai si sarebbe potuto prevedere. Internet rappresenta il futuro in molti modi, e in questo senso deve essere tutelato e non limitato. Internet è forse il mezzo di comunicazione più aperto e democratico che la storia ricordi, avvicina i popoli e apre le menti soprattutto dei giovani aiutandoli a crescere in un mondo con meno frontiere e più spazio per acquisire conoscenza. E’ difficile non caldeggiare per la vittoria di internet al prestigioso premio svedese, ma è ancora più difficile accettare le restrizioni che sempre più spesso ormai si abbattono sul mondo del web. Una regolamentazione che non limiti e non soffochi la struttura stessa della rete è auspicabile, ma se sarà l’oppressione la strada che i governi intendono percorrere ci aspetta un regresso sociale di portata considerevole.
Massimo Formati
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