Stanchi di giocare da soli? Niente paura, arrivano le PlayDates

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Usare “ragazze” e “videogiochi” nella stessa frase è qualcosa di sempre più ricorrente, e non perché nei videogiochi più tradizionali ci sia sempre una dolce quanto sventurata donzella in pericolo da dover salvare o perché Lara Croft stia per imbarcarsi nel suo ennesimo viaggio alla scoperta di chissà quale mistero. Succede che negli ultimi anni qualcosa stia profondamente cambiando all’interno dell’industria videoludica e il ruolo sempre più attivo delle videogiocatrici all’interno del mercato ne è la più palese dimostrazione. Ma quello di cui parliamo oggi non è un’analisi di mercato, si tratta piuttosto di soffermarsi su un’evoluzione e soprattutto su una contaminazione decisamente particolare tra gli ormai diffusissimi siti di “online dating” e il mondo dei videogiochi. GameCrush.com è il frutto di questa inattesa fusione, un servizio online a pagamento che permette di “ingaggiare” una delle circa milleduecento belle ragazze messe a disposizione dal sito per una partita in rete scegliendo tra alcuni giochi Flash o altri per Xbox 360. Insomma il giocatore può sfogliare le schede delle cosiddette “PlayDates”, scegliere quella che preferisce, inviarle un invito a giocare e, in caso di richiesta accolta, iniziare una partita che può durare dai sei ai dieci minuti. Ogni partita costa 400 crediti ma si è costretti ad acquistarne un minimo di 500 per 8,25 dollari potendo decidere di lasciare 100 crediti come mancia a fine sessione. Inoltre bisognerà stare attenti a non avere atteggiamenti maleducati con le ragazze visto che ognuna di loro ha il diritto di bloccare qualunque utente a propria assoluta discrezione. Questo non vuol dire, però, che il flirt non sia concesso, anzi, è parte del gioco e in alcuni casi è anche possibile dar vita a conversazioni estremamente piccanti. Ed è per questo che sia i giocatori che le PlayDates possono impostare il loro stato su “flirty” o un eloquente “dirty”. Nel caso dei videogiochi Flash il tutto è supportato anche dalla video chat, cosa non da poco che purtroppo invece non è inclusa per i videogiochi Xbox 360 a causa delle restrizioni di Xbox Live. Sia nelle chat vocale che in quella video tutto ciò che succede dipende esclusivamente dal giocatore e dalla PlayDate, non ci sono restrizioni particolari. Le PlayDates non fanno parte dello staff di GameCrush.com e qualsiasi ragazza può iscriversi e diventare PlayDate. Non essendoci, però, controlli sul livello di “professionalità” delle ragazze il rischio di rimanere insoddisfatti e delusi è piuttosto elevato. Nonostante questo pare che la risposta dei videogiocatori sia stata ottima tanto da costringere il sito stesso a chiudere temporaneamente per munirsi di più server e rispondere così alla dirompente richiesta. Una novità, questa di GameCrush.com, che tutto sommato spinge a chiedersi, commercialmente parlando, come mai nessuno ci abbia mai pensato prima. Ma nell’unicità del servizio c’è anche la sua relativa debolezza tanto che sono già partiti su YouTube video parodia come questo decisamente divertenti ma anche un po’ irridenti.

 

 

Massimo Formati


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