Google Me. Hai mai provato a “googlare” il tuo nome?

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Chi, almeno una volta, non ha mai provato ad usare Google per effettuare ricerche un po’ particolari? Non per cercare notizie, non per trovare immagini, e nemmeno per raggiungere più velocemente un determinato sito, ma per semplice voglia di sperimentare. A qualcuno sarà sicuramente capitato di provare a vedere cosa succede se si immette il proprio nome come oggetto della ricerca ritrovandosi, probabilmente, con una serie di risultati riguardantdiversi omonimi oltre che se stessi. Ma nella maggior parte dei casi, per non dire tutti, ci si ferma lì, a curiosità soddisfatta rimane forse una risata scappata leggendo il proprio nome in contesti lontani e a volte incredibili.
Così non è stato però per Jim Killeen. Jim, americano di Detroit residente in California, decise un giorno non solo di trovare tutti quelli che condividono il suo nome attraverso Google, ma addirittura di incontrarli, intervistarli e col materiale ricavato farne un film: Google Me. L’idea dietro al film è quella, a detta dello stesso regista Jim Killeen, di creare una connessione con le altre persone: “Credo che ci sia qualcosa nella condizione umana che ci unisce tutti, -spiega il regista - quella che è iniziata come una semplice ricerca sul web è diventata una delle esperienze più importanti della mia vita. Non c’è bisogno di chiamarsi Jim Killeen per apprezzare il progetto, spero di aver creato qualcosa che vada oltre questo e che faccia apprezzare alle persone il fatto di essere parte dell’umanità”. Per quanto possano essere ambiziose le intenzioni l’idea alla base è sicuramente qualcosa di originale che spinge ad un riflessione più generale sull’effetto di internet e delle nuove tecnologie nella vita delle persone.
Si è spesso criticato il web per avere creato un sistema troppo asettico dell’interazione sociale, delegando alla tastiera e al mouse anche quelle piccole azioni che un tempo erano parte integrante del vivere sociale. Google Me cerca di sfatare tutto questo, dimostrando che internet può essere usato invece per rompere le barriere dello spazio e, perché no, dare una svolta alla propria vita. Internet non è una sostituzione della vita reale ma semplicemente uno strumento, uno strumento potente che ha davvero avvicinato le persone coprendo distanze immense e creando una dimensione in cui esprimersi in libertà.
Certo, cercare il proprio nome su Google non è esattamente una di quelle cose che hanno reso internet ciò che è, ma la possibilità di raccontare una storia in un film postandolo su YouTube per offrire una visione nuova e divertente di ciò che si può fare con un computer ed una connessione, decisamente sì. In fondo questo film, come molte altre cose, fa parte di quei frutti della rete che presi singolarmente potrebbero non rappresentare alcunché ma che visti in un ottica più ampia rappresentano le idee che mai come in questa epoca girano e si contamino tanto da cambiare il mondo.
Massimo Formati

 


Comments  

 
0 #1 2010-07-04 23:21
io ho provato a digitare massimo formati e sono usciti tanti articoli interessanti...
Quote
 

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