Angeli per viaggiatori: consigli da amici per un turismo alternativo

angeliperviaggiatoriSpesso capita di cercare sul web informazioni per un viaggio  e magari anche i riferimenti di una guida. Più che una guida capita di cercare informazioni utili fornite da chi ama e vive nei posti che andremo a visitare.  Qualcuno che ci illustri  i luoghi che meritano di essere visitati davvero, i ristoranti dove valga la pena mangiare, i musei da non perdere, le passeggiate che bisogna assolutamente fare, i posti da evitare. Si cerca qualcuno che condivida la nostra idea di viaggio. Parliamo insomma di un tipo turismo “da viaggiatore”, che predilige l’accoglienza e la compagnia di gente del posto. Che  apprezza  la sensazione di visitare i luoghi meno "turistici" e "più veri", di partecipare alla vita di tutti i giorni della città che si visita e di farne parte almeno per qualche giorno.

Da quest’idea di turismo e dalle conseguenti esigenze di consigli di viaggio non convenzionali,  è nato un portale web chiamato Angeli per Viaggiatori che mette in collegamento chi ama viaggiare con chi ama raccontare la sua città. Una community, che offre i suoi servizi gratuitamente, dove i visitatori esprimono i propri giudizi sull’esperienza vissuta, sulla qualità degli alberghi in cui hanno alloggiato, sulla bellezza dei posti che hanno visitato ma anche sulla gentilezza e sulle capacità degli angeli di dare consigli di viaggio.

Angeli per viaggiatori nasce nell’ambito del progetto Kublai,  promosso dal Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico ed orientato allo sviluppo locale.

Stefano Consiglio insegnante di Organizzazione Aziendale  presso la Facoltà Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali all’Università di Napoli Federico II è la colonna portante del progetto assieme ad altri docenti universitari, amici, studenti, esperti del settore. “Nella storia dei progetti, come in quella delle persone, ci sono momenti cruciali da cui dipende il futuro. Angeli per Viaggiatori il 18 maggio 2009 è andato on line con la sua versione beta, dopo un anno di lavoro e di sperimentazione siamo pronti ad uscire dal nostro guscio napoletano -  afferma il Professor Consiglio - siamo pronti ad estendere il servizio ad altre città.”

Ma come funziona questo portale, quali sono le missioni degli angeli? Diventare l’angelo custode di un viaggiatore è semplice, basta registrarsi creando così un proprio profilo con nome,cognome, età, interessi, lingue parlate, foto della propria città. Attraverso il quale entrare in contatto con  i  viaggiatori e portare a termine la propria missione. Quando arriva una richiesta di aiuto si può scegliere o meno di accettarla rispondendo entro ventiquattro ore e dando suggerimenti e consigli di viaggio, posti dove dormire, mangiare, cosa vedere.

A far conoscere a Lapilli il progetto Angeli per Viaggiatori è stato un Angelo di Napoli,  Annalisa Guida che offre i suoi consigli a chi da solo non coglierebbe tutte le sfumature della città, spesso criticata anche per una cattiva amministrazione, ma quella può cambiare dice: “ciò che non può cambiare, esisterà e resisterà per sempre e solo per il piacere dei nostri occhi e delle nostra anima, è l'essenza di questa città che ogni volta che la si guarda, arricchisce lo spirito, la mente e lo sguardo di chi osserva.”  Nel suo profilo di AXV afferma “Un detto dice: Vedi Napoli e poi muori!...Io direi invece: Vedi Napoli e inizia a vivere!” racconta del fascino di Napoli e della sua storia “influenze, culture e quindi dominazioni o semplici passaggi, - dice Annalisa - hanno contribuito insieme a dar vita alla nostra essenza. Ecco perché la città rappresenta tutto e il centro di tutto. Una volta venuti a Napoli, potrete affermare di aver visitato non un unica città, ma tante città in una, perché essa racchiude in sé tutto quello che un turista cerca”.

Dal 4 maggio Angeli per Viaggiatori  ha  cominciato una sfida, entro la fine del mese punta ad arrivare in almeno dieci nuove città e non solo italiane, sarà possibile diventare Angelo di Roma, di Milano, di Venezia, di Asti, di Palermo, di Madrid, di Parigi, del Cairo, di Atene semplicemente  unendo le proprie conoscenze e le esperienze con la volontà di valorizzare i territori, facendoli conoscere nella loro totalità, da punti di vista a volte alternativi.

Alessia Cozzolino


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