Facebook: privacy migliorata ma utenza non soddisfatta
Mercoledì 02 Giugno 2010 03:03
Scritto da Massimo Formati
Il rapporto tra il più famoso dei social network e la privacy dei propri utenti è stato di recente uno degli argomenti più chiacchierati del web, e con buona ragione in effetti. Le difficoltà legate alla fitta giungla di opzioni tra cui farsi strada per cercare di ridurre il più possibile la condivisione indesiderata delle informazioni private del proprio profilo sono state messe sotto la lente di ingrandimento da moltissimi giornali e blog e sono state ampiamente acclarate.
A quanto pare, però,
come fummo anche in grado di pronosticare, Facebook non ha potuto rimanere indifferente alle continue e pressanti sollecitazioni, non solo degli utenti ma anche dagli organi governativi statunitensi ed europei, di rendere più “user friendly” le impostazioni sulla privacy. Infatti da oggi tutti gli utenti del sito blu si ritroveranno una piacevole novità ad attenderli nella loro homepage, un avviso che annuncia appunto “nuovi e semplici controlli sulla privacy”. Cliccando su “maggiori informazioni” è possibile avere un’idea di cosa è effettivamente cambiato e migliorato e cose è sostanzialmente rimasto invariato.
Nel complesso le impostazioni sono realmente state rese
più facili da navigare e la scelta riguardo a quali contenuti rendere pubblici e quali no è ora più semplice e chiara. Nonostante questo, secondo un
sondaggio condotto da Sophos, azienda che offre servizi per la sicurezza informatica, molti utenti non sarebbero affatto soddisfatti. Il motivo principale dell’insoddisfazione riguarda in particolare la politica del “silenzio-assenso” applicata come predefinita. In altre parole viene richiesto agli utenti di scegliere cosa non condividere piuttosto che lasciar spuntare solo le informazioni che si vogliono rendere più o meno pubbliche.
Una scelta che non è piaciuta a ben il 93% percento del campione di utenti preso in esame da Sophos, “Facebook non dovrebbe dare per scontato che noi vogliamo condividere tutto con tutti - spiega un iscritto del social network - ma semmai il contrario. Nessuna opzione dovrebbe essere spuntata di default, dovremmo decidere noi cosa voler condividere e cosa no fin dall’inizio”.
Chiaramente la necessità di dover passare sempre e comunque per il pannello di impostazione della privacy per spuntare cosa non si vuole rendere visibile a tutti farà desistere molti dal cambiare le proprie informazioni pre-impostate dal sito. Perché Facebook ha scelto questa strada? Le
parole ufficiali di Mark Zuckerberg, fondatore e CEO dell’azienda di Palo Alto, sono che Facebook è sempre pronta ad ascoltare i feedback della propria utenza e crescere di conseguenza, ma gli interessi economici sono una causa decisamente più probabile.
Massimo Formati
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