Le poesie di Alfonso Napoli

Alfonso Napoli è nato a Polla (SA) il 23 luglio del 1990.Si è diplomato al Liceo Classico "M. T. Cicerone" di Sala Consilina (SA) con voto 100/100 nell' anno scolastico 2008/2009 .E' iscritto al primo anno di Lettere Classiche all'Università degli Studi di Siena.
Terzo classificato al Certamen Vergilianum di Nocera Inferiore nel 2008 . Partecipante al Certamen Ciceronianum Arpinas nel 2009 . Ha passione per la scrittura ed ha iniziato a comporre da quando  aveva quindici anni.
Ti...
Come stai?
Essenzialmente bene.
Mare, stelle, rose...
ingredienti d'amore in una ricetta di vita
disegnata con pennelli di freddi colori,
accentuati dal gelo della notte
che sopraggiunge.
Come stai?
Essenzialmente bene.
Cominciare a pensare ai gabbiani
che volano chissà dove
per ripararsi come noi dal freddo,
ed ascoltare il silenzio
che parla per me.
Come stai?
Essenzialmente bene.
Credere alla vita
che si nasconde nelle pieghe del tuo cappotto,
nei lampi dei tuoi occhi,
nelle lacrime mute dei miei,
nella chiarezza del tuo sorriso,
nei battiti nudi del cuore.
Come stai?
Essenzialmente ti...
ATTIMO  INFINITO
Un raggio di sole illumina
il tuo angelico volto mentre dormi,
sono le sette appena,
ma il fato ha voluto ch'io non mi perdessi questa visione:
pochi attimi,un'eternità,
rimango senza parole,ma è  ora di andare.
Dire che sei bellissima è  troppo banale,
che sei un angelo posato in terra troppo poco,
chissà, neppure Petrarca avrebbe trovato aggettivo per descriverti,
sei la gioia primitiva che si nasconde nel cuore umano,
trasmetti quel senso d'infinito che invano cerco.
Le mie labbra non possono far altro che schiudersi
e pronunciare ciò che la sera prima t'ho detto:
TI AMO,basta mentire,posso ingannare tutti
ma non me stesso,peccato....stai dormendo,
ma ripensandoci...meglio così! Non voglio che le mie parole
rovinino quest'attimo infinito,che rivivrò per sempre nel mio cuore.
Intanto la porta si chiude alle mie spalle
e tu rimani ancora a sognare e a far sognare
chi incantato t'ammira.
Inquietudine
Voglia d'urlare
senza potere
perché l'eco fa troppo rumore.
Ultimo dei granelli di sale
affogo nel mare
per non aver mai imparato a nuotare.
E sono ancora qui,
lontano e vicino ad una linea
che separa il vizio e la virtù:
il mio lato migliore rincorre la vita,
il mio lato peggiore ci gioca a nascondino.
E sono ancora lì,
a destra e a sinistra di un punto
attorno al quale ruota in senso orario il mio lato migliore,
attorno al quale ruota in senso antiorario il mio lato peggiore.
E sono confuso,
nella mia sicurezza d'esserci.
Alfonso Napoli

Add comment


Security code
Refresh

Ultimi Commenti