Le poesie di Ilaria Giudice

Ilaria Giudice è nata e vive a Roma il 27 aprile 1993 e ha terminato il secondo anno del Liceo Scientifico P. Levi. Ha partecipato a laboratori di scrittura creativa all'interno della scuola  e ha ottenuto, nel 2007, un riconoscimento nel Concorso "Breve...anzi brevissimo" indetto dalla scuola media che frequentava, con la poesia "Il valore della vita". Fa parte di una squadra agonistica di nuoto sincronizzato che ha vinto due titoli italiani di categoria e diverse medaglie. Nel tempo libero si diletta a scrivere poesie e brevi prose.
Onde
Onde inquiete
Sgridate
Dal cielo nero
E sbattono
E s' alzano
E s' abbassano
Le onde inquiete
Lacrime di pioggia
Con leggerezza
Si posano sul vetro,
sempre più forte,
come per rabbia.
Si infrangono sul finestrino.
Quel dolce suono
È diventato
Rumore,
un rumore silenzioso,
straziante,
fastidioso.
La paura
Battiti fortissimi
o quasi assenti,
sangue gelido nelle vene.
Occhi fermi lì,immobili.
Terrore inquietante
Il valore della vita
E' lì,
con gli occhi rossi,
le lacrime
sul viso
veloci.
Le sue lacrime
sul mio viso
già umido.
Buio
nella casa,
si è spenta una vita.
Silenzio assordante,
Silenzio straziante,
Rumore di nostalgia.
Le mie lacrime
sul suo viso
già umido
Nel dolore
scopro
lo splendido Valore
Della Vita
In me
Rumori ovattati
Si avvicinano cauti
Ma rimbombano
E rimbalzano
E ritornano alcuni
E scappano altri.
Ilaria Giudice

Ilaria Giudice è nata e vive a Roma il 27 aprile 1993 e ha terminato il secondo anno del Liceo Scientifico P. Levi. Ha partecipato a laboratori di scrittura creativa all'interno della scuola  e ha ottenuto, nel 2007, un riconoscimento nel Concorso "Breve...anzi brevissimo" indetto dalla scuola media che frequentava, con la poesia "Il valore della vita". Fa parte di una squadra agonistica di nuoto sincronizzato che ha vinto due titoli italiani di categoria e diverse medaglie. Nel tempo libero si diletta a scrivere poesie e brevi prose.

Onde


Onde inquieteSgridateDal cielo neroE sbattonoE s' alzanoE s' abbassanoLe onde inquiete
Lacrime di pioggia
Con leggerezzaSi posano sul vetro,sempre più forte,come per rabbia.Si infrangono sul finestrino.Quel dolce suonoÈ diventatoRumore,un rumore silenzioso,straziante,fastidioso.
La paura
Battiti fortissimio quasi assenti,sangue gelido nelle vene.Occhi fermi lì,immobili.Terrore inquietante
Il valore della vita
E' lì,con gli occhi rossi,le lacrimesul visoveloci.Le sue lacrimesul mio visogià umido.Buionella casa,si è spenta una vita.Silenzio assordante,Silenzio straziante,Rumore di nostalgia.Le mie lacrimesul suo visogià umidoNel dolorescoprolo splendido ValoreDella Vita
In me
Rumori ovattatiSi avvicinano cautiMa rimbombanoE rimbalzanoE ritornano alcuniE scappano altri.


Ilaria Giudice


Add comment


Security code
Refresh

Ultimi Commenti