Tre poesie di Pier Giuseppe Radascura

Pier Giuseppe Radascura, nato a Napoli  è un artista completo, scrive versi, racconti, dipinge e canta. Ha ricevuto diversi premi letterari e prestigiosi riconoscimenti

Il giardino dei mandarini 

                L’occhio si posa sullo scorcio antico

                nel fosso dell’umido giardino

               di “Villa Confalone”,  che riporta

               la mente mia fanciulla nel passato.

               Umida terra dove ancora sale

               l’odore del perenne muschio verde,

               e la distesa ancora quasi intera

              dei mandarini ammira.

              Lasciandosi cullare nei ricordi

              lì si abbandona e triste,

              dondola il capo.

                21/11/2011

                                  Buon Natale

Passo,  passo, arriva Natale,

non son gradasso, non son venale,

vi si potrebbe,  avendo molto,

fare regali a più non posso.

Ho già dato,

 l’ha preso Monti,

ai poveri arraffa, ai ricchi regala,

che mai contenti allungan le mani.

Cosa mi resta? Cosa regalo?

Regalo, quello che mai nessuno

potrà  tassare, né trafugare,

quello che so che ai miei amici,

possa bastare.

Regalo anche ai  nemici,

so che  essi saran felici:

un forte abbraccio, fino a sentire,

due cuori battere, ognun sereno,

poi con voce certa e sicura,

dico a voi tutti, frase banale,

ma che importa se è sempre uguale:

serena vita e …  Buon Natale.   

    La Palma 

Ancora  osservo

la palma enorme

di “ Villa Confalone”,

ridotta un tronco vuoto

dal  “punteruolo rosso”,

 maligno insetto.

Mentre alla mente affiora

il sapor dei datteri caduti,

senza sapere se commestibili

 fossero.

E mi rattrista,

mancano due piante

in quel giardino:

l’imperiosa mimosa

e quella palma,

che ormai

spenta,

 riposa.

18/12/2011         

                                    Pier Giuseppe Radascura   

 


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