Pensavi ancora che potesse il sole tracciare un cammino,
nel deserto buio solo di terra nera,
forse quella che si vede ancora nel cuore
malandato
come nei giorni di pioggia,
la veste inzuppata di pioggia.
Quel sole lontano è un miraggio, forse,
un riverbero non credi!
Lascia traccia la fiamma dolente della causa vivente
un piccolo passo imprecante di passione morta
quella che spegne il tempo
ormai passato, ignobile di tanta fatale vergogna.
Ha anima chi confusamente corre, strida,
leggile una volta il cuore, dentro la rabbia assopita d’amore eterno.
Può ora il perdona riprendere una via abbandonata,
senza miseria nel sacro, ancora, come l’alba che conosce la sua fine nella notte.
Pensavi all’egoismo che ti cullava e aver consacrato una bugia
Nell’unico sogno che ha smesso di sognare per un sorriso
e portare al di là la mente nel silenzio d’amore.
MarAnn
-Acronimo d’amore-
Giunchi al passar del vento,
aria tra candide vesti
sorrisi tra la gente allegra,
tutto un orizzonte senza limiti il mare
e la morte che porta vita
alla vita senza morte.
MarAnn
-Acronimo d'amore-
Un piccolo sole sorprenderà la luna stanotte,
laggiù tra le sfere azzurre del mare
quelle senza tempo
lasciate a sognare
lasciate a navigare
lasciate solo a ricordare.
La calura dell’estate che riscalda
Il tuo volto alla sera
Accarezza piano il mio pensiero d’amore
E scende a valle dalla collina
Roteando impaziente
La gioia di un solo istante che non vuol perdersi
Ancora lontano se ne va
Ancora trascorsi e segni tra le rughe del volto
Pezzetti indelebili di dolce follia
Quando la solitudine a muso duro reclama
La presenza di un piccolo sole turbinante di passione
Un bacio desterà quel desio accanto all’ombra smarrita dei sensi.
Eppure s’accorge di una presenza notturna il cielo
Rapace solo di tante fiamme
Lance nel cuore afflitto di serena magia
o quel mistico raggio freddo tra le foglie di albero autunnale.
Così si confonde ancora
Quella nube impigliata tra le pieghe del mare
Increspate per nascondere le lacrime
Anche i sospiri girovagano per cercare un punto
D’incontro o che sia nella tua anima che si spezza alla luna beffarda
Si lei beffarda nella sua notturna sapienza
Nell’attesa intrisa di fazzoletti di nuvole rattrappiti.
Dargli un nome al piccolo sole del mare
È assurdo pensarlo nella notte
Eppure lo conosce.
Ancora si avverte una presenza nel sole del mare, nella luna
Piccoli luccicanti atomi
impossibili tenerli tra le mani nude
Sfuggono e tristemente rincorre l’aria per raggiungerli.
MarAnn
-Acronimo d’amore -