Il poeta Pier Giuseppe Radascura, una comprovata conoscenza di Pendrive, questa volta s’interroga sul tempo e sui segni che lascia mentre fa scorrere la vita
Tempo
Rimescoli la vita e le parole
e cambi forma,
come l’acqua cheta.
Affondi le tue mani
sul mio corpo,
e lasci segni amorfi.
E taci e gridi a piacimento.
Per molti scorri
come fiumi in piena.
Falsa farfalla
inganni
e nel silenzio porti via
la vita.
Pier Giuseppe Rascura
26/01/2012