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  • Categoria: Attualità
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Roby Facchinetti, musicista indiscusso dei Pooh

20210701 203038 250Nel Parco dell’Università di Penta di Fisciano, Roby Facchinetti ha presentato la sua fatica letteraria “Katy per sempre”, il suo primo romanzo. edito da Sperling & Kupfer, uscito nel settembre del 2020. Il tastierista dei Pooh ha concesso un’intervista, ricordando il suo amico scomparso Stefano con profondo dolore. Egli ha poi raccontato la trama di Katy, una ragazza dolce, ribelle, con un grande amore per la musica, in particolare per i brani dei Pooh.    

Roby il testo “Rinasceró, rinascerai”, è stato musicato da te e scritto da Stefano, in un momento pandemico drammatico nella tua Bergamo. Quando hai chiamato Stefano per scrivere il brano?

Io scrissi la musica in uno dei momenti più dolorosi della mia città ed è nata assolutamente, casualmente, non c’era in me il desiderio di comporre. E’ nata non so perchè, peró mi fece subito un effetto particolarissimo. Quella melodia evoca comunque speranza, é un inno alla vita e chiamai subito Stefano. In pochissime ore, veramente in pochissime ore, in quattro d’ora, forse anche meno ha scritto in modo più spontaneo, di botto come si dice, con una sensibilità che aveva solo lui. Veramente è una vera poesia.

Perché hai trascritto una versione per banda del brano “Rinasceró, rinascerai” suonata magistralmente dalla banda dei Carabinieri?

Fu anche quella un’esperienza diversa, particolare, altrettanto importante ed emozionante, poi sai con la banda dei Carabinieri, che è un’istituzione. il fatto che abbiano scelto di eseguire “Rinasceró, rinascerai” e poi ho anche cantato con loro, per cui è stato un momento indimenticabile.

L’ultima parola, scritta sempre con Stefano, è un brano struggente, dedicato al grande Valerio Negrini, il singolo sarebbe dovuto uscire a Natale. Cosa ti manca di Stefano?

Tutto, Stefano ha vissuto una vita, abbiamo lavorato fino all’ultimo giorno, prima che lui venisse portato in ospedale, per cui veramente tanto, non mi sono ancora abituato al fatto che non ci sia più. Nel brano “L’ultima parola” come avevi anticipato tu, Stefano lo aveva scritto, voleva essere una dedica a Valerio Negrini. E questa é una cosa che mi si stringe il cuore, ogni volta che rifletto su questa cosa, che lui inconsapevolmente questo brano lo ha anche dedicato a se stesso.

                                                                                                                                                      Nicola Mastrocinque