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  • Categoria: Europa
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Libertà dei media: la Commissione consulta sulla raccomandazione sulla sicurezza dei giornalisti

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha pubblicato oggi una tabella di marcia per raccogliere reazioni in vista della futura raccomandazione sulla sicurezza dei giornalisti nell'UE, come annunciato nel piano d'azione per la democrazia europea. Le persone interessate possono comunicare le loro osservazioni attraverso il portale "Di’ la tua" fino al 20 maggio.

Věra Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza, ha dichiarato: "Il tragico assassinio del giornalista investigativo Giorgos Karaivaz ci ha ricordato ancora una volta che dobbiamo raddoppiare gli sforzi per proteggere i giornalisti. Stiamo elaborando raccomandazioni agli Stati membri e chiediamo un riscontro su misure quali le linee dirette e la formazione e sensibilizzazione della polizia e della giustizia”.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha aggiunto: "Coloro che trasmettono informazioni devono beneficiare degli standard di protezione del lavoro più elevati, sia online che offline. È essenziale garantire la sicurezza digitale e l'autonomia dei giornalisti nell’ambito degli sforzi per proteggere i nostri valori, le nostre democrazie e lo Stato di diritto. È nostro compito sviluppare norme europee per la protezione dei giornalisti”.

In preparazione dell'iniziativa, la Commissione ha organizzato un dialogo strutturato nel quadro della prima edizione del forum europeo dei mezzi di informazione. La raccomandazione, che sarà presentata nel corso dell'anno, affronterà le questioni relative alla sicurezza fisica e online, con particolare attenzione agli attacchi di genere e alle minoranze.

La raccomandazione è pienamente in linea con una futura iniziativa volta a contrastare le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP) e fa parte di una più ampia serie di azioni volte a fronteggiare le minacce ai giornalisti e a rafforzare la libertà e il pluralismo dei media nell'UE.