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  • Categoria: Attualità
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Al Village di San Sebastiano al Vesuvio gli “Spaghetti Style Swing Band”

LAPILLI Foto gruppo“Il compito della musica è svelare l’assoluto” diceva Arthur Schopenhauer (filosofo tedesco del XIX secolo, N.d.A.)e al Family Village di San Sebastiano al Vesuvio, gestito da Luisa e Annalisa Viscardi, Spaghetti Style Swing Band ha esaudito le aspettative riposte in chi ama una delle più belle arti del mondo: la musica.

In un’atmosfera rarefatta che ci conduce alla Cinquantaduesima Strada Ovest (West 52nd Street), nel cuore di Manhattan a New York, quando la Swing Street trionfava negli anni trenta e cinquanta, a distanza di molti anni, in un venerdì di giugno, in un lounge bar all’ombra del Vesuvio, gli Spaghetti hanno il sapore di un sound italiano che racchiude una miscellanea di ritmi del passato, rivissuti in chiave moderna.

Con un forte richiamo al Greenwich Village (faro della musica jazz nella zona di Washington Square N.d.A.), Massimiliano Albano (pianoforte),  Piero Manca (chitarra), Egidio Abruzzese (basso-contrabbasso), Antonio Di Somma (trombone), Angelo Galietta (sax), Grigori Galatan (tromba), Ciro Punzo (batteria) e Alessandro Tozza (voce) hanno sfoggiato, oltre ad abiti gessati, cravatte scure, Borsalino e stringate bicolor, anche un vasto repertorio internazionale, ripercorrendo un viaggio all’interno della musica swing : da Domenico Modugno, a Louis Prima, passando per Tony Renis, Lelio Luttazzi, Natalino Otto, Enzo Jannacci, Renato Carosone, Fred Buscaglione, attraverso canzoni famose come Just a gigolo, Conosci mia cugina, That’s amore, Carina, Buonasera signorina, Oi Marì, Nel blu dipinto di blu.

Un inconfondibile spettacolo di Italian-style quello degli Spaghetti dove i musicisti hanno suonato gli uni per gli altri, oltre che per il pubblico presente nel locale di via Falcone Marino, a San Sebastiano al Vesuvio.

Rossella Saluzzo