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Salerno

A Salerno i Musei si aprono al “brunch” e al Silent Disco

giornate europee del patrimonio 2017Due eventi particolari si annunciano per il prossimo weekend, in luoghi insospettati di Salerno, come il Museo Archeologico Provinciale, il 24 settembre dalle ore 12:00, alle ore 15:00 e sabato al Museo Diocesano "San Matteo", dalle ore 21:00, alle ore 23:00. Due siti di grande considerazione basti pensare alla testa bronzea, raffigurante il dio Apollo alta 51  centimetri e databile orientativamente tra il I secolo d.C. e il I secolo a.C. ripescata nelle acque del Golfo di Salerno il 2 dicembre del 1930 (Museo Archeologico Provinciale) e gli avori medievali un ciclo di 67 tavolette di avorio (in origine erano una settantina) raffiguranti scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, provenienti dalla Cattedrale di Salerno ed esposti per la maggior parte nel locale del Museo Diocesano. Per la loro quasi completezza e l'eccellente stato di conservazione, rappresentano il ciclo decorativo eburneo più importante al mondo. Per la prima volta e in collaborazione con il Lanificio di Salerno si terrà, in due turni, uno alle 12:00 e l’altro alle 15:00, un "brunch" con buffet dolce e salato accompagnato dalla musica e dal Live esclusivo dell'artista belga Guillaume Gillain al museo accompagnato da Cyranò Vatel, Mizar Mohican Di Muro e Vincenzo Bernardo. Visite guidate alla mostra "Lost" di Daniele Accossato Artista.

Al museo diocesano, invece, nel vasto quadriportico, il sabato sera si balla, ma silenziosamente, senza lo schiamazzo della discoteca e con lo stesso divertimento, perché la musica si ascolta in cuffia, rispettando, la quiete, il sonno, delle case che circondano il museo. Un bell’esempio di divertimento giovanile, tanto attraente che si può usare anche un famoso luogo, notoriamente silenzioso. Così dopo il MoMA The Museum of Modern Art di New York e il Natural History Museum Lond, la SilentDisco animerà le sale museali di Salerno. Tutto ciò ha una ragione ben precisa, le due iniziative, infatti, sono volte a vivere “Le Giornate Europee del Patrimonio 2017.

Maria Serritiello

  • Scritto da Maria Serritiello
  • Categoria: Lapilli Salerno
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“Al Postale” di Armando Cerzosimo, all’insegna del sogno possibile

simbolo del postaleAlla fine il 14 sera, l’evento “Candele sotto le stelle” rinviato, per l’allerta meteo dell’8 settembre, di lumi se ne sono visti a iosa, lungo il viottolo dell’ entrata, esattamente 41, di diversa altezza e poggiati furbescamente su specchi, che ne hanno moltiplicato l’immagine e poi in vari angoli dell’aia, lo slargo che si apre dopo aver attraversato l’ingresso, arredata da candidi salotti ed arricchita da lampade in vetro lavorato, di varie forme ma tutte atte a diffondere magicamente luce soffusa. Ed è solo l’inizio di questa sorprendente serata a “Il Postale” di Armando Cerzosimo, fotografo- artista in Salerno, ma principalmente creatore di figurazioni da fruire sia in immagini, impressionate su pellicole, che, come in questo caso, da godere sensorialmente. Accorsi in massa schiere di amici ed estimatori si sono trovati a condividere particolari emozioni e fantasie gioiose, come le eteree bolle di sapone, soffiate incorporee sugli ospiti, per dare il benvenuto, più tardi Cristina, virtuosa nel dare forme ad acqua e sapone si esibirà in un vero e proprio spettacolo, sottolineato da musiche pop, con le quali formava e riformava immagini trasparenti. Il clou della serata, però, oltre ad essere di lancio al luogo, presentato dalla voce e il volto di Andrea Volpe, presentatore e speaker radiofonico, ideatore e direttore artistico, del premio “Fabula, appena conclusosi a Bellizzi, è consistito in un evento nell’evento, l’Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella ha trasferito al Postale, il potente telescopio dal quale si è spiato il cielo punteggiato di stelle e dal pianeta Saturno, appena in tempo ad osservarlo poi ritiratosi nel tramonto. E cosi stelle di nome Vega ed Arturo sono entrate nella cinta magica del luogo, sulle nostre teste, vicine ed accerchiate dal ligustro, dalle palme, dal banano, dallo Jacarande, un girotondo arboreo, visibile se si guarda in su con immaginazione. “Il Postale” dice Armando Cerzosimo, invitato a parlare da Rossella Ciardi, creatrice di eventi, di grande professionalità ed attorniato dai suoi figli Pietro, Nicola ed il piccolo Luca, manca Vittoria, ma è nei paraggi, senza esagerare i suoi gioielli “vuole essere un luogo di sosta, di fermata, per dare vita al respiro senza affanno, al lento andare, una fermata di più sere, così concepite per renderle memorabili, in un luogo esteticamente perfetto.” La stalla costruita nel 1908, spicca all’interno del casale, ma con discrezione, con il suo muro a secco di un rosa sbiadito e le tegole del tetto sulla bassa costruzione, mentre l’interno è quasi austero, di linea essenziale, con i suoi scanni di legno scuro, lungo le pareti, con le travi che s’incrociano sulla testa, poi nello spazio utile, si scorge una leggera leziosità sui tavoli, così come sono adornati da abatjour di vetro, che proiettano su di essi merletti di luce. Vecchi mobili, armadio ad una luce, piccole casse, il camino con la legna accanto, fanno subito famiglia ed anche estesa, come usava un tempo. E si torna all’esterno dove sotto uno spazioso gazebo, di solido legno è stato approntato il buffet. Si brinda contenti, la serata, riuscitissima, ne fa pregustare altre a questi livelli, mentre s’invitano i presenti a suggerire come volersi muovere nello spazio per essere protagonisti essi stessi, di eventi memorabili. Le sorprese non sono finite, il luogo vuole stupire, vuole fortemente, che andando via si senta già l’affezione e la voglia di ritornare e per questo ci regala un sogno: il volteggiare di farfalle luminose, altissime. Le mani a croce delle ballerine sostengono enormi ali con tante lucine iridescenti, i passi di danza con un sottofondo, ahimè più volte interrotto da un guasto tecnico, hanno creato levità, leggerezza, stupore, sicché anche senza musica lo svolazzo si è impresso amabilmente tra chi guardava un sogno ad occhi aperti. Sì, è la favola bella che si ferma nella realtà quotidiana, è ciò che si auspica di donare, d’ora in avanti, “Il Postale”

Maria Serritiello 

Partner dell’evento: Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella (SA) Prof. Lazzaro Immediata e Antonio Rinaldi esperto astrofilo

Cristina Florio (Kristaball) per spettacolo bolle

Alma Guerrini Event Planner per le farfalle luminose

Giuggiola per la frutta

Flair Home per gli allestimenti

Fortunato Fiorista per i fiori

Cerzosimo per le foto

Breve storia de “Il Postale”

Il Casale nasce di proprietà della famiglia Iemma, titolare dell’omonima Azienda Agricola. La struttura risale agli inizi del ‘900, quando era adibita a stalla di latte numero 4, che produceva il latte destinato al consumo privato della famiglia. Stessa destinazione d’uso mantiene nel passaggio alla famiglia Scaramella, titolare dell’Azienda “La Verdesca”.

Nel 1991 viene acquistata dalla famiglia Cerzosimo, fotografi sin dal 1972, che la ristruttura e la destina a spazio atelier per la posa di propri servizi fotografici. Il nome Postale viene scelto perché, considerata la sua ubicazione, viene immaginata come “stazione di posta” (da cui il nome postale appunto); quel luogo dove il viandante poteva sostare per riposare tra un viaggio e l’altro. Oggi la struttura è incantevole location per eventi e feste private.

  • Scritto da Maria Serritiello
  • Categoria: Lapilli Salerno
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