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Interessante incontro tenutosi a Barra per parlare della Palestina e del Popolo Palestinese

Interessante incontro tenutosi a Barra per parlare della Palestina e del Popolo Palestinese

 

Foto 1 250Nell’ambito delle iniziative culturali promosse dall’Associazione “Il FILO-Gruppo laico di ispirazione cristiana", giovedì 29 maggio 2025 aFoto 2 250 Barra presso i locali delle Suore Teatine in Via Bernardo Quaranta n. 76 si è tenuto un interessante e partecipato incontro dal titolo “Palestina guerra o genocidio!?” Il Popolo Palestinese raccontato attraverso il reportage di Pietro Migliaccio e la testimonianza di Souzan Fatayer e con la partecipazione dell’attore Luigi Migliaccio.

Soddisfatta la Presidente dell’Associazione “Il FILO-Gruppo laico di ispirazione cristiana", Antonella Palumbo, che ringraziando i presenti e i relatori che hanno partecipato all’evento ha, inoltre, dichiarato: “Erano diversi mesi fa che volevano preparare un incontro di tale fattezza. In verità abbiamo sperato e pregato al tempo di Papa Francesco che tale guerra e genocidio avesse fine. Ad ora no. L’Associazione “Il Filo” ha proposto tale incontro per dare al territorio ed a tanti, di mettere al centro i diritti umani e  di conoscere il popolo palestinese e cogliere le sfumature su tale guerra e genocidio attraverso la testimonianza della amica mediatrice Souzan Fataier e Pietro Migliaccio medico impegnato con i suoi reportage e nostra vecchia conoscenza al fine di portare chiarezza senza inutili equivoci che ci daranno consapevolezza per affrontare anche l’epoca postbellica che ci auguriamo arrivi presto.

Foto 3 250SOUZAN FATAYER è nata a Nablus in Cisgiordania – città gemellata con Napoli - nel 1965 da madre abruzzese e padre palestinese dove è vissuta sino al 1984. Ha completato gli studi nella nostra città dove si è laureata in economia e commercio internazionale. È mediatrice interculturale, interprete e collaboratrice linguistica madrelingua presso l’Università di Napoli (l’Orientale). Fortemente impegnata nel volontariato tanto da essere insignita nel 2005 del “premio per la pace e i diritti umani” dalla Regione Campania – Comitato permanente per la Pace e i diritti umani - per l’impegno profuso nella ricerca della Pace e l’intento costante finalizzato all’affermazione dei diritti umani. Ha ricevuto dal comune di Napoli – Assessorato agli Affari Sociali - e dall’Associazione Culturale Favola Rock di Napoli il Premio Woman Award 2003 – il premio per le donne eccellenti dell’anno “Una Donna per la Pace". Come mediatrice culturale, con il patrocinio del Banco di Napoli, ha lavorato, e continua anche oggi, negli ospedali della città favorendo l’accesso alle cure dei ragazzi cardiopatici provenienti dalla Palestina, dall’Iraq, dalla Siria, dal Libano e da tanti paesi arabi in difficoltà. Ci ha guidato, anche con i ricordi della sua vita, alla conoscenza della storia della Palestina e del suo popolo a partire dalla fine del 1800 passando per la dichiarazione di Balfour (1917), l’occupazione di Israele del territorio palestinese (1948), le intifade, gli accordi di Oslo, fino alla tragedia dei nostri giorni. PIETRO MIGLIACCIO medico napoletano, da ragazzo vive a Ponticelli in contatto con l’ambiente culturale più vivo e socialmente più attivo della periferia orientale di Napoli. Inizia presto a coltivare la sua passione per la fotografia che successivamente diventa un mezzo per comunicare la sua vita e soprattutto la sua sensibilità verso gli altri. Proprio questo suo interesse lo porta a trascorrere lunghi periodi in Africa negli ospedali e nei villaggi dove presta la sua missione di medico. Da questi suoi viaggi ritorna sempre più ricco e carico di umanità che documenta puntualmente con i suoi scatti fotografici. Lo ritroviamo come medico volontario a Lampedusa pronto a dare i primi aiuti sanitari ai naufraghi che qui giungono. Qui lui, nonostante fosse in pensione e avanti con gli anni, si reca almeno due volte all’anno per prestare soccorso. Ha seguito i migranti nei loro spostamenti nel deserto fino a Lampedusa raccogliendo i loro passaggi attraverso realistici documenti fotografici. Si è recato più volte in Palestina dove, attraverso la sua macchina fotografica, ha raccolto la vera vita e l’identità del popolo palestinese. Ci racconterà con le sue immagini quei territori e quel popolo che dal 1948 non riesce a trovare pace. GUERRA O GENOCIDIO?