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Cronaca

  • Scritto da Ferdinando Bianco
  • Categoria: Attualità
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Gran Galà di Ferragosto 2015 all'ELMA Park Hotel di Casamicciola: diario.

hotel elmaPremetto che non avevo mai avuto il piacere di vivere un ferragosto sull'isola e non riuscivo a capire perché tanta reticenza, tra le maestranze ,a parlare di come si sarebbe svolta la giornata e di quanto per loro fosse importante la stessa.

Qualcosa era trapelata alla colazione del 15 con l'avviso di un aperitivo ai bordi della piscina alle 19,45 ma niente lasciava presagire la serata che sarebbe stata. Qualche altra avvisaglia c'era stata, ma poca roba: habitué dell'hotel sono comparsi tra i baci e gli abbracci con le maestranze ma niente faceva pensare a momenti in qualche modo indimenticabili. 'Na voce,'na chitarra e 'o poco e luna...”cantava a suo tempo un aedo ischitano purosangue: Ugo Calise! Ebbene 'na notte chiara,'nu poco e musica e i coluri 'ncielo hanno fatto 'nata vota 'o miracolo di regalare agli animi semplici un poco di vivace e allegra serenità. Stupidaggini per cuori vecchi ma innamorati? Forse sì! Stupidaggini. E se fosse poi questa la vera via alla serenità? Chi lo può dire? Ma consentitemi di andare con ordine e di raccontarvi in dettaglio la serata.

Anzi consentitemi di accennare brevemente all'EL.MA Park Hotel di Casamicciola: adagiato sulla collinetta a mezza costa, prospiciente il porticciolo della suddetta località, con terrazzamenti geometrici su spazi ampi, quasi protegge e guarda disincantato, il profilo che, dolcemente mosso, verso Procida va via via abbassandosi fin verso Formia. Un panorama che, quando le condizioni di visibilità lo consentono, ha poco da invidiare a chicchessia con lo spuntone roccioso del San Montano di Lacco ameno ad ovest (e che tramonti signori miei si vedono col sole che rosseggia a nascondino con lo stesso) e la collina di case bianche e pulite verso Procida a est (per vedere il Vesuvio e tutto quanto si adagia sul mare ai suoi piedi purtroppo si deve costeggiare il Rotaro verso nord ovest: Val bene una camminata credetemi!). Una struttura possente e leggera con uno Ski-Line di primo ordine che già nel nome parla di cose familiari, buone: EL sta per Elena, MA per Mario: i nomi dei genitori del proprietario Umberto Italiano. Nessun nome esotico o evocativo ma solo le iniziali delle persone più care stop. Dettagli, forse ridondanti ma…torniamo a noi: la serata del gran galà di Ferragosto I bordi della piscina lustra e pulita(per indefessa e accurata manutenzione di Peppino l'uomo tuttofare) risplendono di luminarie che delimitano anche il bordo del solarium. Questo si aggetta ,sopraelevato, sul porticciolo a toccare quasi con mano le manovre delle imbarcazioni che fanno bella mostra di se' nei vari pontili e che volentieri si inchinano alle imbarcazioni di più alto lignaggio che scaricano turisti a frotte e macchine a tutto spiano.
Sul lato ovest della piscina sono allestiti strumenti e occorrente per fare musica live. 
Sul lato lungo, verso il solarium, tavolini eleganti e riccamente banditi di vari intingoli alimentari (peccato per la presenza inospitale ma comprensibilissima di fastidiose vespe) fanno il paio con altri tavolini per aperitivi alcolici e non. Il tutto gestito con eleganza e signorilità dalle varie maestranze all'uopo addette sotto lo sguardo vigile e attento della direttrice (ma vi prego non chiamatela così) Gina Conte. La musica ci accompagna e, consumate le leccornie proposte e gli annessi aperitivi ci guida ai posti che la onnipresente Gina ci ha assegnato all'interno dei tre livelli della sala pranzo. Ad apertura del buffet si esce sulla splendida terrazza antistante per gustare tutte le prelibatezze che lo chef Angelo Polito con i suoi aficionados, tutti peraltro pronti e spiritosi oltre che in pompa magna, ha messo in bella mostra, impreziosite dalle strepitose sculture eseguite di persona su ortaggi e frutta di grosse dimensioni.

Veramente un bel vedere oltre che un bello e buono buongustare! Un menù da impazzire! Veramente ridondante per quantità e qualità.  E anche qui la musica ci allieta il cuore e la mente! È la volta dei primi piatti: paccheri all'astice (metà astice ciascuno) e risotto mantecato ad arte...poca roba? Vi sbagliate, quasi tutti hanno rinunciato al bis solo perché sazi di antipasti. Un sorbetto a limone pulisce e prelude al secondo con un pesce spada arrostito al momento. Che si vuole di più, ma non finisce qui, i dolci...babà', pastiera, caprese e tanti altri dolci tipici napoletani. E ancora la musica fa da leitmotiv della serata. E i tavoli della frutta sono pronti all'assalto dei più fruttivori...ma che, molta frutta sta ancora aspettando! Si ritorna a bordo piscina. Nel frattempo Fabio, Miriam e soprattutto Salvo riprendono possesso degli strumenti e danno inizio al loro repertorio mentre gli ospiti trovano refrigerio sul giardino soprastante la piscina, davanti al bar a ritemprarsi le membra dopo le fatiche ... degustative. E mentre la musica va (e pure il tempo) ora a destra e ora a sinistra spettacoli di fuochi pirotecnici sempre belli e sorprendenti colorano in continuazione le placide acque sottostanti.

Mi fermo perché le parole non possono sostituirsi alla bellezza del contesto. I fuochi fanno a gara tra loro per rubare un “ oh” agli ospiti e loro non lesinano gli apprezzamenti. Inutile dire che col passare dei minuti la bellezza dei fuochi cresceva spasmodicamente per arrivare poi a vedere anche i fuochi in lontananza del profilo nord della Campania quasi a salutare pure loro noialtri. E la musica, che prima ci aveva fatto ballare con ritmi audaci, via via diventata sempre più intimista per far ballare chi rimpiangeva la mattonella dei tempi che furono. E con sommo piacere ci è riuscita, bravi, bravissimi e  soprattutto GRAZIE!

Per ultimo e non per dimenticanza un abbraccio alle maestranze: ne cito i nomi ad uno ad uno perché poi alla fine è grazie alla loro disponibilità e professionalità che la serata è potuta filare liscia e serena come è giusto siano per tutti gli ospiti queste giornate: Blanca, Ciro, Giacomo, Gaetano, Francesco, Maiscia, Francesco, Antonio: un abbraccio e un grazie di cuore a tutti voi Uno spettacolo che è valso la pena vivere live, live, live! Ecco spiegati i motivi di tanta segretezza iniziale! Non si voleva in alcun modo sminuire la bellezza della sorpresa e la dolcezza delle immagini che si sono srotolate davanti agli occhi in un crescendo di magia! Grazie Ischia e grazie hotel ELMA! Si dirà che quello di ferragosto è ormai un rito tradizionale che gli albergatori tutti sono contenti di compiere, quasi un abbraccio e un ringraziamento, a questa natura così prodiga verso questa terra dotandola di tanto ben di dio in termini di clima, verde, scorci, salute e opportunità!

Parlavo prima di albergatori e mi chiedevo: perché escludere gli altri componenti la famiglia lavorativa del complesso ELMA, che con il loro oscuro quanto prezioso lavoro rendono possibili tali eventi? Mi viene da pensare che la loro presenza avrebbe reso la festa più festa.
Perché nessuna gratificazione da parte dei responsabili e un loro plauso con la propria presenza? Considerazioni semplici di un ospite che ha apprezzato il lavoro di tutti quanti hanno reso le sue vacanze più serene e gradevoli e come tale vorrebbe una escalation migliorativa dello standard già alto dell'ELMA Park Hotel di Casamicciola Terme.

Ferdinando Bianco

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Boom del pesce fresco campano in estate. Ma attenzione alle frodi. I consigli del Consorzio Pescato Campano

LAPILLI Logo Consorzio Pescato CampanoAgosto e settembre sono il periodo d'oro del pesce campano. In tutti i mercati e nei ristoranti della Campania il pesce fresco è tutto - o quasi - stato catturato nelle acque nostrane. Da inizio agosto è infatti imposto il fermo biologico a tutto il Mare Adriatico che terminerà il 6 settembre per i prodotti pescati dal Trieste a Rimini e fino al 27 settembre per il pesce da Pesaro a Bari. Per i pescherecci campani il fermo si avrà dal 19 settembre al 18 ottobre. Il fermo biologico è voluto dalla Unione Europea per consentire la riproduzione del pesce ed evitare l'impoverimento della risorsa ittica.

Con i mercati a corto di prodotti freschi provenienti dall'Adriatico quindi questo è il periodo in cui si può trovare abbondanza di pesce azzurro del Tirreno come le alici e le meno pregiate, ma altrettanto buone aguglie, oppure le palamite e lo sgombro. È anche il periodo dei richiestissimi saraghi.

Ma proprio perché si è in un periodo particolarmente favorevole per i pescatori della costa campana che è facile trovare la frode, spacciando per pesce fresco i prodotti congelati.

"Non c'è un unico metodo per riconoscere il pesce fresco rispetto a quello di qualche giorno o, peggio, decongelato - spiega Fulvio Giugliano, presidente del Consorzio pescato Campano - Ci sono vari accorgimenti da adottare a seconda delle circostanze e non limitandosi solo alle apparenze. Il pesce fresco profuma di mare e l'occhio deve essere vivido e gonfio. La pelle deve essere brillante. Le squame non si devono staccare con facilità dalla pelle che è avvolta dal muco cutaneo. Le branchie del pesce sono di un colore rosso brillante. Infine, se si scuote il prodotto e rimane rigido vuol dire che è fresco. Al di là di queste osservazioni è necessario acquistare il pesce nelle pescherie di fiducia. I prodotti del Consorzio Pescato Campano, ad esempio, sono seguiti dal momento della cattura fino a quando vengono portate al distributore al dettaglio. Il nostro marchio è presente nel punto vendita".

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