- Categoria: Poesie
- Scritto da alla redazione
- Visite: 66
Ladispoli celebra la Giornata mondiale della poesia: un omaggio in versi del professor Elio Parascandolo al Sindaco Grando
Ladispoli celebra la Giornata mondiale della poesia: un omaggio in versi del professor Elio Parascandolo al Sindaco Grando
Ladispoli si conferma crocevia di cultura e sensibilità artistica in occasione della Giornata mondiale della poesia del 21 marzo. Presso la sede comunale, si è svolto un incontro dal forte valore simbolico che ha visto protagonista il professor Elio Parascandolo, docente dell’Istituto “Di Vittorio”, ricevuto dal Sindaco Alessandro Grando.
Nel corso dell’incontro, il docente ha voluto rendere omaggio alla città con un componimento poetico inedito, consegnato direttamente al primo cittadino. Un gesto carico di significato, in cui la parola poetica diventa strumento di narrazione e valorizzazione del territorio, capace di restituire l’essenza più autentica di Ladispoli.
Alla cerimonia ha preso parte anche l’Assessore alla Cultura, Margherita Frappa, che ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un’importante occasione di dialogo tra istituzioni e produzione artistica.
Il Sindaco Alessandro Grando ha espresso un sentito apprezzamento per il gesto del professor Parascandolo, evidenziando il valore di un contributo che rafforza il legame tra scuola, cultura e amministrazione pubblica.
Tra la ferrovia e il mare
Un sussulto dell’anima
al calar del giorno
regala scorci che superano
i confini dello spazio e del tempo,
in attesa del domani.
A volte basta un tramonto
disteso verso il mare
per dare forma alla felicità.
Città di sabbia scura e di spade,
che abbraccia dalla torre alla palude,
accogliente verso nuovi volti,
capace di restare nella memoria.
Città di mercato, di fiori e carciofi,
di barche e serenate sul mare,
che gioca con il suo accento
e incanta la costa laziale.
È tra le strade che si scopre la vita,
negli sguardi di chi ritrova quiete dopo il lavoro.
Un’eco di libertà si fonde con il reale,
mentre una luce, come faro,
proietta nel mondo il ricordo
del grande cinema italiano.
Un aereo attraversa il cielo,
sfiorando l’aria di due innamorati
in cerca di rose senza spine.
E la sera, con il suo orizzonte timido,
intreccia una luna che prepara al domani.
Io, che non so più quanto sia lontana casa,
ti porto addosso come una seconda pelle:
ti distendi generosa tra mare e stazione,
a curare, come puoi,
ciò che resta del nostro amore.
— Elio Parascandolo