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Il ciclo del Commissario Luigi Alfredo Ricciardi con “Il pianto dell’alba” di Maurizio de Giovanni si conclude nell’area etrusca di Fratte all’interno della XXII Edizione dei Concerti D’Estate di Villa Guariglia in tour.

 

maurizioMetti una sera di luglio, per l’esattezza mercoledì 17, alle ore 21,00, una di quelle sere che si lasciano dietro la scia dell’insopportabile calore del giorno e si stabilizzano su piacevoli refoli che sventagliano sollievo e metti che il posto, dove si dovrà svolgere l’evento, all’interno della XXII Edizione dei Concerti D’Estate di Villa Guariglia in tour, curata da Antonia Willburger, fresca di nomina, solo qualche ora prima, di Assessore alla Cultura del Comune di Salerno, sia l’Area Etrusca Sannitica di Fratte (Sa), la selva verde ed i resti di antico valore storico, ombrati da folti ed alti alberi, che lasciano intravedere il fascio luminescente della luna. Uno scenario perfetto per ciò che fra poco verrà rappresentato e porto con grazia ed eleganza da Concita De Luca, voce d’inizio di tutte le serate.

Ecco sono le 21,00, si spegne la luce della giornata e si accendono i fari teatrali, è la serata di Maurizio de Giovanni, scrittore autore di libri di grande successo editoriale, amato e seguito, da un folto pubblico in special modo a Salerno, per quanto è stracolma l’area etrusca. Fra poco ascolteremo, nella lettura dell’attrice, autrice e regista Brunella Caputo, accompagnata da Sabrina Prisco, i dolori e la vita diversa del Commissario Ricciardi, famoso personaggio, uscito dalla penna dell’autore, celebrato nella serata, da 15 anni. Per l’ultimo giro di boa del Ricciardi, de Giovanni ha scelto proprio Salerno, per un senso di appartenenza. Ricorda bene, infatti, che agli inizi era letto più in città, che a Napoli e che da noi era già un mito, tutti, ma proprio tutti seguivano l’uomo posato, riservato dagli occhi verdi, con la tristezza sempre in agguato, perché vedeva i morti, una sorte di maledizione che aveva colpito Luigi Alfredo, fin da piccolo. Questa sera è la fine del commissario Ricciardi e sapremo della sua sorte nel leggere “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi”. (Prudentemente le ultime 20 pagine non le ho lette sperando che fosse proprio Lui a svelarle. Ndr). Lo scorso anno al Festival della letteratura di Salerno, Maurizio lesse, con la sua voce affabulatrice, la confessione e le ragioni di un malandrino, al brigadiere di turno, finendo col dire “perciò, Brigadiè, ho ucciso il Commissario Ricciardi” Un coro di voci incredule si sollevò dal pubblico, non poteva finire Ricciardi, a lui, alla sua vita, all’amore, alle sue visioni, i lettori erano troppo affezionati, eppure Maurizio già pensava di porre fine al personaggio che lo aveva reso famoso, ma che aveva spremuto come un limone da quindici anni.

Silenzio, the voice, ovvero Brunella Caputo, con i suoi tanti registri espressivi, inizia a far rivivere i dolori, le sofferenze, le umani indagini, la solitudine, i sensi sempre allertati per quella folla di morti che Il Commissario Ricciardi, percepisce intorno a sé. Accompagnata dal bassista Davide Costagliola e dal sax inimitabile di Marco Zurzolo, più tardi duetterà con maestria, sottolineando i passaggi più significativi della lettura di Maurizio, tratte dal proprio libro Il Pianto dell’Alba, si sono ascoltati brani che ognuno ripeteva quasi a memoria e sottovoce. Scorrono cosi i noti personaggi di Vipera, In fondo al tuo cuore, Rondini d’inverno, Il purgatorio dell’angelo e tante altre pagine che hanno affollato la letture dei 15 anni del Commissario.

Maurizio attento, in prima fila ascolta Brunella che leggendo scuote la sensorialità raccolta di ognuno, per cui si annusano gli odori, si gustano i cibi cilentani di Rosa, la tata per antonomasia prima e di Nelide, sua nipote, dopo, si ascoltano le strane parole della giovane ma che conservano l’atavica saggezza, si prende parte al sesso del figlio di Enrica e di Luigi Alfredo, con chi lo vuole maschio, la suocera e chi sostiene essere femmina, Nelide. Ricciardi, intanto è alle prese con un crimine che può costargli la vita, ci sembra vederlo vagare tra le vestigia etrusche sannitiche, qua di morti ce ne sono a iosa e lui continua a vederli ad immalinconirsi ed a pensare che il frutto del suo amore per Enrica, abbia gli occhi scuri e non verdi come i suoi.

Quando Maurizio sale sul palco, omaggia Andrea Camilleri con le parole dette nel teatro di Siracusa, nel rappresentare Tiresia, una prova magistrale che resterà nel cuore di tutti, perché proprio in questo giorno, poche ore prima ci ha lasciati. L’ applauso lungo e caloroso del pubblico ne manifesta tutto il dolore della perdita. Per Ricciardi, ho pensato, un morto in più da incontrare. Scelte le pagini più belle, più liriche, quelle che ci hanno tenuti attaccati all’ultima trama di Ricciardi, non una parola svelata su come si conclude la vicenda, del resto non poteva essere che così e forse nessuno, me compresa, era preparato a saperlo.

Maria Serritiello

La XXII Edizione Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour di Antonia Wilburger, ovvero itinerari musicali, incontri d’autore e percorsi enoculturali, si svolge dal 9 luglio al 7 agosto nei seguenti luoghi artistici e storici: Salerno, Area Archeologica di Fratte, Aquara, Baronissi, Cetara, Minori, Morra De Sanctis (Av)

Con il patrocinio ed il contributo di: Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Consiglio Regionale della Campania, Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno, Afam, Comune di Aquara, Comune di Baronissi, Comune di Cetara, Comune di Minori, Comune Morra De Sanctis (Av), Acli Salerno, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Coldiretti Salerno, Campagna A

o loco Minori, Amici dei Concerti di Villa Guariglia.