- Categoria: Lapilli Salerno
- Scritto da Francesco Manca
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CORTILE DI FRANCESCO: NELL’ULTIMA GIORNATA SI PARLA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INCLUSIONE
CORTILE DI FRANCESCO: NELL’ULTIMA GIORNATA SI PARLA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INCLUSIONE
Nel pomeriggio la firma del manifesto sull’IA e l’incontro con la Ministra Locatelli in vista del G7 di ottobre
I panel della giornata saranno anticipati, alle 15, presso la Piazza Inferiore, dalla presentazione delle sculture di legno realizzate in questi giorni da Raul Barattin, Inma García Arribas e Toni Venzo in diretta sulla pagina Instagram Cortile di Francesco. Ieri sera il sagrato della chiesa superiore della Basilica si è animato con la rivisitazione in chiave contemporanea del Requiem K. V. 626 di Mozart ad opera del violinista Andrea Di Cesare (compositore e violinista, tra gli altri, dei Maneskin e dei Pinguini Tattici Nucleari) con violino elettrico, looper, campionatori e synth. Una novità che i frati del Sacro Convento hanno accolto con gioia aprendo per la prima volta il complesso della Basilica alla musica sperimentale. Un tema emerso più volte in queste ultime giornate è stato quello della speranza: essa genera benessere e longevità, argomento del panel del sabato pomeriggio che ha visto il confronto di approcci diversi alla salute. Massimo Mercati (AD di Aboca), Monica Poggio (AD di Bayer Italia) e Andrea Baccarelli (preside della facoltà della Harvard T. H. Chan School of Public Health) hanno portato il proprio contributo in un dibattito in cui è emerso come ci sia un’urgente necessità di cambiare il modello di sviluppo e di vita. Le scelte individuali si sommano a quelle della società: è necessario trovare un equilibrio, e questi approcci diversi non sono contrapposti l’uno all’altro ma complementari. Anche l’arte ha trovato spazio negli appuntamenti della giornata di ieri: al mattino si è tenuta la visita guidata nel Museo del Tesoro della Basilica a cura della dott.ssa Cristina Roccaforte dedicata al tema delle stimmate, mentre nel pomeriggio il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino D’Orazio ha condotto il viaggio sulla rappresentazione del corpo nella storia dell’arte, partendo dall’immagine razionale delle cariatidi greche fino ad arrivare all’uso dell’Intelligenza artificiale.