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Un grande inizio per le Ponyadi 2015, sui campi che ospitano le 12 discipline

Un grande inizio per le Ponyadi 2015, sui campi che ospitano le 12 discipline: Salto ostacoli, Dressage, Volteggio, Endurance, Concorso Completo, Cross Country, Pony Games, Gimkana, Gimkana Cross, Horseball, Attacchi, Carosello.

lLAPILLI ogo play horse 21000 atleti in concorso selezionati dalle regioni di provenienza con i loro pony per quattro giorni all’insegna del Fair Play e del gioco di squadra! Una vera e propria festa per gli under 14 dell’equitazione e per lo sport e i suoi valori. A rappresentarli una figura d’eccezione, la Madrina dell’evento Simonetta Cipriano. La signora dell’equitazione a cui tutti si riferiscono affettuosamente come “nonna dei cavalli” contribuirà con la sua grande esperienza e il carisma che la contraddistinguono.

Abbiamo avuto il piacere di rivolgere brevi interviste alle figure di rilievo intervenute alla manifestazione: Mirella Bianconi, Presidente del Comitato Regionale Umbria

Per il 2 anno consecutivo la Play Horse Farm ospita le Ponyadi, cosa significa questo per l’Umbria? Qual è il suo pensiero?

Per la regione è un avvenimento senz’altro positivo. Ho appoggiato Simone Sed in questa impresa per il suo impegno profuso l’anno scorso e per la riuscita nonostante il tempo e i disagi che ha creato. Mi sembrava giusto e doveroso combattere per la mia regione per riprendere Ponyadi perché l’Umbria è un luogo che invita i bambini all’equitazione con i suoi grandi spazi per tutte le discipline. Sono onorata perché sono una persona di sport che ama vivere le emozioni dei bambini, positive e negative, e vedere che credono profondamente in questo evento.

Possiamo dire che le Ponyadi sono vere e proprie Olimpiadi dei pony?

Si! Erano i vecchi giochi della gioventù. L’unica cosa che non condivido sono le altezze del salto ostacoli che vanno oltre le 100. Le 110 e le 115 sono già altezze da gara vera e propria, ma questa è una mia idea personale. Le Ponyadi sono una festa dello sport, un incontro di crescita.

A Riccardo Padovan, tecnico FISE per la regione Lazio, gli chiediamo  da tecnico di darci una sua impressione sulla manifestazione?

Trovo una struttura pronta ad accogliere una manifestazione di questa portata con impianti, campi e ricettività e aree adeguate.

Duccio Bartalucci, ci lasci un suo commento sulla manifestazione

E’ stata un’operazione difficile ma siamo tornati ad Alviano. L’anno scorso l’emergenza meteo è stata affrontata con grande spirito sportivo.  Quest’anno Alviano ha una seconda chance, da quello che ho raccolto dai commenti delle persone l’impressione è positiva. Questa è una manifestazione importante perché rappresenta l’investimento della Federazione nel futuro di questo sport. C’è la volontà di dare corpo ad un dipartimento dei pony, non solo nel ludico ma anche nelle discipline olimpiche per una maggiore attenzione al mondo pony perché la fase del gioco è propedeutica a quella sportiva vera e propria.

Vittorio Orlandi Presidente FISE: Questa è la prima volta da Presidente alle Ponyadi, quali sono le sue emozioni?

E’ emozionante perché vivo la gioia per i ragazzi, l’ansia dei genitori e la sensazione di festa generale.

Ha avuto modo di visitare l’impianto, quali sono le sue impressioni?

Sono colpito, vedo un grande impegno da parte di tutti.

L’entusiasmo dei ragazzi che sono il futuro come lo vive?

Vivo questo loro coinvolgimento con grande fiducia.

Quale messaggio vuole rivolgere ai giovani atleti?

In questo sport ci vogliono qualità per diventare campioni, la voglia, la costanza, la generosità, il coraggio, il rispetto e tanto lavoro.

E’ importante che esista nel centro sud un punto di riferimento per questo tipo di manifestazioni?

E’ fondamentale la centralità per agevolare tutte le regioni, vedremo nel futuro cosa succederà.