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La Commissione propone di firmare e ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica
Oggi la Commissione europea ha proposto di firmare e ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica. La convenzione riguarda sia il diritto penale sostanziale sia la cooperazione giudiziaria. Per la prima volta, uno strumento globale configurerà come reato i comportamenti connessi al materiale pedopornografico, l'adescamento di minori a fini sessuali e la diffusione non consensuale di immagini intime. La convenzione comprende anche misure di cooperazione internazionale, tra cui l'estradizione dei sospetti e lo scambio di prove elettroniche. Ciò rafforzerà la capacità dell'UE di combattere i reati in aumento, come le frodi online e gli attacchi ransomware, in cui criminali spesso in paesi terzi lontani prendono di mira persone e imprese dell'UE. Ai sensi della convenzione, la cooperazione si fonda sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresi i diritti alla protezione dei dati e della vita privata.
Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: "Con la firma della Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica, facciamo un passo importante nella protezione delle persone online, in particolare dei gruppi vulnerabili come i minori. L'accordo rafforzerà la cooperazione internazionale per combattere la criminalità informatica e qualificare come reato atti dannosi come il materiale pedopornografico e l'adescamento, in linea con la nostra strategia di sicurezza interna, ProtectEU."
Magnus Brunner, Commissario per gli Affari interni e la migrazione, ha dichiarato: "La criminalità informatica non conosce frontiere e il nostro impegno a proteggere i più vulnerabili rimane fermo. Firmando la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica, un elemento fondamentale diProtectEU, la nostra strategia di sicurezza interna, rafforziamo la cooperazione globale per difendere i diritti umani e consegnare i criminali informatici alla giustizia."
Spetta ora al Consiglio adottare le decisioni che autorizzano la Commissione, a nome dell'UE, a firmare e, con l'approvazione del Parlamento europeo, a concludere la convenzione. Gli Stati membri dovranno inoltre firmare e ratificare la convenzione, conformemente alle rispettive procedure nazionali.
URC2025: l’impegno del Ministero della Cultura per l’Ucraina
Ministro Giuli: "L'Italia è a fianco dell'Ucraina, Kiev non è sola nella difesa e nella ricostruzione del suo patrimonio culturale"
In occasione della “Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina” - URC25, in corso a Roma il 10 e 11 luglio, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ospitato con il suo omologo ucraino, Mykola Tochytskyi, la sessione tematica dedicata a “Cultura come pietra angolare dello sviluppo del capitale umano”.
Il ruolo primario della cultura quale elemento identitario da difendere e strumento per costruire pace e sviluppo sostenibile per l’Ucraina, così come le iniziative messe in campo per il sostegno al suo patrimonio culturale severamente danneggiato, sono stati al centro dei lavori moderati dalla Direttrice Generale di ICCROM, Aruna Francesca Maria Gujral, in cui sono intervenuti rappresentanti istituzionali, del mondo accademico, della società civile e delle industrie creative.
Tra i relatori, Glenn Micallef, Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport; Hanna Wróblewska, Ministro della Cultura e del Patrimonio Nazionale di Polonia; Krista Pikkat, Direttore per la Cultura in contesti di emergenza di UNESCO; Fausto Elisei, Prorettore dell’Università di Perugia; Oleksandra Matviichuk, a capo del Centro per le Libertà Civili e Premio Nobel per la Pace nel 2022; Daria Tymoshenko, fondatrice di GUNIA Project.
L’evento ha lanciato il Manifesto di Roma sulla creazione dell’Alleanza per la Resilienza della Cultura, una piattaforma programmatica volta a strutturare gli impegni internazionali a sostegno del patrimonio ucraino, sia durante la guerra che nel post-conflitto.
Il Commissario europeo Micallef ha illustrato l’iniziativa “Team Europe for Cultural Heritage in Ukraine”, l’azione coordinata di Commissione Europea e ventidue Stati membri tesa a realizzare oltre sessanta interventi per la tutela e la ricostruzione del patrimonio culturale.
“L’Italia è a fianco dell’Ucraina e del popolo ucraino. Siamo qui per ribadire che Kiev non è sola nella difesa e nella ricostruzione del suo patrimonio culturale, massima espressione dell’identità di quel popolo. Siamo qui per affermare che saremo al fianco degli amici ucraini nella rigenerazione delle loro istituzioni culturali, nel rilancio delle loro industrie culturali e creative, nel percorso verso l’adesione all’Unione Europea.” così il Ministro Giuli ha commentato il crescente impegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il MAECI, a favore dell’Ucraina.
Impegno che comprende, tra gli altri, la realizzazione di un ampio programma di formazione nel restauro e nella conservazione di beni culturali per la ricostruzione della città di Odessa e iniziative nel campo del contrasto al traffico illecito di beni culturali.
Il sostegno italiano alle istituzioni culturali ucraine è stato discusso negli incontri bilaterali che il Ministro Giuli ha avuto a margine di URC25, oltre che con l’omologo ucraino Tochytskyi, anche con il Commissario europeo Micallef e il Sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov.
Dopo la consegna al Ministro Tochytskji della riproduzione dell'antica statua del 'Pugile in riposo', combattente al termine della lotta, simbolo dell’Ucraina quando la guerra in corso sarà finalmente finita, il Ministro Giuli ha inaugurato, con l’omologo ucraino, alla presenza del Sottosegretario alla Cultura Sen. Lucia Borgonzoni, la mostra “Il Piccolo Principe” al Museo delle Civiltà, esposizione di opere d’arte contemporanea realizzate da artisti ucraini provenienti da diverse regioni dell’Ucraina, da scuole, generazioni e approcci artistici differenti, aperta al pubblico dall’11 luglio al 21 settembre 2025.
Dedicata ai bambini ucraini nei cieli, sulla terra, in prigionia, sotto occupazione, in viaggio, nell’emigrazione, a casa, ai loro sogni e aspirazioni, è organizzata dal Ministero della Cultura italiano, dal MUCIV-Museo della Civiltà, dal Ministero della Cultura ucraino e da ZAG Gallery, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Per celebrare la cultura ucraina in occasione della URC25, il Ministero della Cultura ospita a Roma dal 7 al 12 luglio la rassegna “Legami- L’anima europea dell’Ucraina”.
La rassegna si sviluppa in tre appuntamenti: la mostra 'Legàmi/зв'язки', inaugurata dal Sottosegretario alla Cultura On. Gianmarco Mazzi il 9 luglio e in programma fino al 9 agosto al Museo Nazionale degli strumenti Musicali, dove le tele dell'artista ucraino Ivan Karas e le opere di Daria Alyoshkina dialogano con gli strumenti; il festival con un programma ricco di concerti, proiezioni, letture e incontri con artisti; infine l'installazione multimediale “In Ucraina. Irpin” nel complesso di Santa Croce in Gerusalemme e alla Piramide Cestia.
La rassegna è organizzata dalla Sovrintendenza Speciale di Roma, in collaborazione con la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, il Museo Nazionale degli strumenti musicali e l’associazione “Ucraina CreAttiva”, con il sostegno del Ministero della Cultura e delle Comunicazioni strategiche dell’Ucraina e dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia.