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Casella numero 58 a Sorrento
E’ tornato alla Libreria Tasso a Sorrento, poco più di un anno dopo la presentazione del suo primo romanzo “Sono nato nel paese dei morti”, Luigi Bartalini, ancora una volta introdotto da Carlo Alfaro, col suo nuovo romanzo, “Casella numero 58”(Castelvecchi edizioni), il 26 gennaio, nell’ambito del ciclo di incontri letterari “Martedi con l’autore”. La presentazione è risultata particolarmente coinvolgente e partecipata grazie alla cultura e sincerità dello scrittore, alla collaudata abilità del conduttore, Carlo Alfaro, e soprattutto all’interesse del romanzo, dalla struttura complessa e l’afflato profondo. Undici personaggi sono raccontati dall'autore nell'arco di una giornata che inizia come le altre, tra le ansie del quotidiano, i contrasti in famiglia, i sogni perduti, i piccoli compromessi, ma il destino ha in serbo per loro un drammatico, inaspettato epilogo: la ruota del tempo li porterà tutti, inesorabilmente, come in un ideale gioco dell’oca, ad intrecciare i loro percorsi nello stesso luogo, un centro commerciale di periferia dove una bomba si prepara ad esplodere. È questa la “casella numero 58”, la più sfortunata, dove nel gioco dell'oca l’immagine di uno scheletro riporta le pedine al punto di partenza, mentre nel romanzo significa la fine di tutto. Tuttavia il messaggio profondo del libro è che, nel gioco dell’esistenza, proprio la distruzione può aprire inaspettati squarci di speranza: una catarsi e un azzeramento per cominciare da capo e costruire una vita migliore. Romanzo corale e appassionato, “Casella numero 58” si divide in cinque sezioni, corrispondenti alle caselle speciali del Gioco dell'Oca, lungo le quali Luigi Bartalini segue implacabile, col mestiere consumato di un narratore di razza, tutti i protagonisti che si avviano verso l'ineluttabile conclusione, il dramma finale che diventa la metafora della fine che può essere inizio, l'occasione per ripartire su nuove basi, alla ricerca di una vita più tollerabile e che contempli una speranza. La critica Maria Rizzi ha scritto: “Libro di incandescente bellezza, Casella Numero 58 di Luigi Bartalini ha due piani di lettura, sociologico, in quanto mette in rilievo i fenomeni politici, economici, culturali, che caratterizzano l’epoca in cui viviamo, e letterario, i cui undici protagonisti riportano a “Uno nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, per la capacità dell’autore di caratterizzare tutti i personaggi cucendoli nel tessuto sociale in cui vivono. Diventano undici persone vive, palpitanti, nelle quali, in alcuni momenti, inevitabilmente ci identifichiamo. E l’ars narrandi dell’Autore tocca il vertice nella pietas che mostra nel corso della scrittura. L’occhio con il quale osserva le sue creature non è esterno, egli si cala nella storia di ognuno, nelle condizioni economiche precarie, nelle delusioni, con spirito di autentica partecipazione, teso a cogliere gli aspetti più dolci e segreti dei suoi personaggi. Testo di straordinaria modernità e originalità, “Casella numero 58” mescola, con stile fluido e caldo, momenti di intimismo commovente e pagine forti, sanguigni, impetuose”. La storia culmina in quello che viene comunemente definito un non – luogo, ovvero un centro commerciale, metafora del nulla della nostra società. Luigi Bartalini è già conosciuto e apprezzato per molti suoi racconti e per il romanzo “Sono nato nel mese dei morti” (Kairos editore) del 2013, che nel corso del 2014 è stato insignito del Premio Speciale “Dario Ghiringhelli” nell’ambito del Premio Letterario Internazionale Montefiore, si è classificato al quarto posto del Premio Letterario Internazionale Thesaurus di Albarella, e al secondo posto nel Premio letterario Nabokov 2014, mentre nel 2015 è risultato vincitore della XVII edizione del Premio letterario Il Litorale di Massa Carrara e finalista al Premio Albero Andronico di Roma.