Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.

Libri

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Libri
  • Visite: 20

Nola. Francesco Grillo presenta "Lezioni Cinesi. Come l’Europa può uscire dalla crisi"

Italia e Cina: epidemie e globalizzazioni a confronto.

Francesco Grillo presenta "Lezioni Cinesi. Come l’Europa può uscire dalla crisi"

IMG 20200226 191732 250Sabato 29 febbraio a Nola (NA), presso il Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile, alle ore 16.30 Francesco Grillo presenterà la sua ultima opera "LEZIONI CINESI" confrontandosi con altri importanti relatori e parleremo di politica, economia e Chiesa tra Cina ed Europa.

"Da una parte la Cina, stella dell'economia e dell'innovazione globale [...] Dall'altra l'Italia, agli ultimi posti per crescita tra i Paesi di un'Europa che sembra aver perso fiducia in se stessa"

Il recente saggio di Francesco Grillo racconta i retroscena di una ferita apertà da troppo tempo e che può così essere sintetizzata: l'Europa è avvinta da un male oscuro senza più una visione di futuro che invece è fortemente presente in Cina. Come siamo arrivati a questo punto? L'Europa come può ritornare ad avere una visione del futuro?
"Lezioni Cinesi" mira a capire meglio la realtà cinese per ottenere utili consigli affinché il "modello cinese" possa essere applicato all'Europa. Per questo motivo Grillo passa in rassegna gli ultimi trent'anni di storia di un Paese che in fondo ha puntato tutto su un fattore principale: l'umiltà!

Prenderanno parte al convegno il Rettore della basilica "Incoronata Madre del Buonconsiglio" di Capodimonte Mons. Nicola Longobardo, consulente ecclesiastico della Fondazione Nazionale Studi di Tonioliani della Campania. La docente di economia politica dell'Università Federico II di Napoli, la professoressa Emma Narni Mancinelli, il sindaco di Nola, lngegnere Gaetano Minieri ed il Ministro dell'Università e della Ricerca, il Professore Gaetano Manfredi che chiuderà il convegno con una relazione finale. Modera la dott.ssa Rossella Avella, giornalista di Segno nel Mondo.

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Libri
  • Visite: 26

Al Liceo de Chirico. Presentazione del libro "L'ignoranza dei numeri"

Giovedì  13  FEBBRAIO 2020 ore 10:30

Liceo dell'Arte e della Comunicazione

"Giorgio de Chirico”

Aula magna- Auditorium

Presentazione del libro

"L'ignoranza dei numeri"

Storia di molti delitti e di poche pene

di Francesco Paolo ORESTE 

Ne parlano con l'autore

Felicio IZZO–Preside Liceo dell'Arte e della Comunicazione “Giorgio de Chirico”

 Clelia DI PALMA – Docente di materie letterarie

Le alunne e gli alunni del Liceo

 

Incontro con l’autore. Francesco Paolo Oreste

L’ignoranza dei numeri – Storia di molti delitti e di poche pene

 

Locandina Lignoranza dei numeri 250Il genere del giallo – in tutte le sue varianti e sfumature (noir, poliziesco, detective story…) – affonda le sue radice nella tragedia greca. Non c’è uno “scioglimento” più spiazzante dell’Edipo re. E un giallo ha la sua caratterizzazione diegetica più forte nella capacità di mascherare, dissimulare, nascondere la soluzione, l’individuazione del colpevole.

Così è anche per questo libro. Ma ciò che muove l’ispettore Romeo Giulietti, nella sua indagine, non è tanto la volontà di giustizia quanto quella di verità. Anzi, la sua missione è quella di far coincidere verità e giustizia, di far convivere nella medesima figura Antigone e Creonte. Ancora la tragedia, quindi!

E il collante è la sua anima, il suo modo di essere, la forma plasmata dalla sua esistenza. La sua storia di solitudine necessaria ma affollata di poeti, resa dolce e dolorosa da un amore perduto, da un inconfessato desiderio di lasciare al buio luminoso degli occhi chiusi le infinite possibilità di vita, dal suo dialogo muto col mare, ogni volta che il silenzio sembra farsi insopportabile, anche ad un cuore come il suo.

Perché se la violenza è la grammatica della vita, è l’amore, per Romeo Giulietti (vi ricorda qualcosa, il nome?), che ne costituisce il codice, il cifrario che quella grammatica governa, quella vita interpreta e comprende. L’amore, il sentimento, capaci di manifestarsi, anche in un solo bagliore, in ognuno, in tutti gli esseri. Come un fiore sbocciato nelle crepe dell’asfalto. E anche se fosse un’erbaccia, come si dice, sarebbe pur sempre Vita che il sole alimenta e lo sguardo umano, anche quando è distratto, non può che ammirare.

Del resto se il male fosse concentrato sarebbe semplice estirparlo. Il mondo diventerebbe un paradiso, ma il paradiso, anche nella sua forma terrestre non può che durare poco. Invece il male fa parte della vita, di tutte le vite, e tutte, tutte insieme non si possono strappar via. È un antidoto per consentire la perpetuazione della vita, un meccanismo di difesa e di protezione. Come i motori marini, come l’interruttore che scatta nei contatori.

Per questo l’ispettore Giulietti non crede nei numeri. O meglio sa che dicono la verità, forse la più inoppugnabile possibile. Ma sa che proprio per questo è la meno umana, la meno adatta alla condizione umana. La sciarada dei titoli dei capitoli che riportano cifre da ricercare al loro interno è una versione nobile dell’autoreferenzialità, un espediente formale più denso di un teorema, più prescrittivo di un articolo di legge.

La storia, la trama…, ma che importanza ha. Basta leggerla per conoscerla. Ma senza leggerla come pensate che arrivi al cuore? Perché un libro è fatto di parole, di figure descritte, di organizzazione narrativa. Sul piano formale di uno stile. Su quello ”sentimentale” di atmosfere, emozioni, travisamenti. Di tutto ciò che le parole evocano senza dire. Ed è la parte più nobile dello stile.

Sempre lo stile. Tutto ciò che distingue un libro da una successione di segni grafici, che magari racconta una storia che, ad ascoltarla, penseremmo ad altro; a vederla, chiuderemmo gli occhi, a leggerla, il libro, dopo poche pagine.

Non con questa, di storie. Sì, lo stile è un miracolo che talvolta si avvera. Un miracolo… quando la parola si fa carne. E respiro. E ricordo. Persino speranza.

Come con questa storia.

Un giallo. O, meglio, un libro, funziona quando ti rendi conto che la “scoperta” finale – clamorosa, scontata, probabile – non modifica nulla del già letto, del percorso di sentire già fatto. Un po’ come la morte – terribile e necessaria – che non annulla tutta la vita che l’ha preceduta. L’unico spazio che ci rende diversi, l’unico tempo che nella memoria diventa oggetto di giudizio. Tanto, si sa, la fine è inevitabile e uguale per tutti. La vera, unica livellatrice. Chi più di noi, della grande Napoli, immensa madre del mondo, lo sa?

Anche in questo, il libro, il romanzo di Francesco Paolo Oreste, non racconta la vita. È la vita. Con le sue ingiustizie che pure accettiamo. Con le sue verità che non riusciamo mai a comprendere del tutto. Le piccole gioie che si fanno infinite, i grandi dolori che svaniscono nel pensiero rapito.

Che ti fanno cercare un verso in tutto l’universo. Cercare sì. E mai trovare.

                          

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Libri
  • Visite: 43

“L’amore in cui credo” Il libro che raccoglie gli scritti di mons. Giovanni Iaquinandi sarà presentato il 31 gennaio a San Marzano sul Sarno

copertina libro mons. Iaquinandi 250Sarà presentato venerdì 31 gennaio, alle ore 19.30, presso la parrocchia San Biagio V. e M. in San Marzano sul Sarno il libro “L’amore in cui credo” che raccoglie gli scritti di mons. Giovanni Iaquinandi, scomparso il 17 ottobre del 2018.

Ordinato presbitero il 28 giugno del 1965, don Giovanni ha guidato la comunità di San Marzano sul Sarno dal 1990 fino al 2013. Durante il suo ministero parrocchiale ha visto nascere e maturare la vocazione sacerdotale di don Luigi Lamberti, don Romualdo Calcide, a cui è attualmente affidata la parrocchia, don Antonio Adinolfi, don Andrea Annunziata e don Andrea Amato. Nel 2012, mons. Giuseppe Giudice lo ha nominato Vicario generale della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, incarico che ha ricoperto fino al 9 maggio del 2018 con saggezza, prudenza e lungimiranza.

Il libro “L’amore in cui credo”Riflessioni e preghiere di mons. Giovanni Inquinandi nasce dall’impegno di un gruppo di amici ed estimatori del sacerdote che, dopo la morte, ne ha raccolto gli scritti con l’intento di pubblicarli per conservarne la memoria e il vasto patrimonio culturale e di fede. «La lettura di questa raccolta ha un grande obiettivo – afferma il professore Pasquale Califano, curatore del testo –, rappresenta la continuazione dell’intento di don Giovanni di migliorarci l’esistenza, di guidare le nostre azioni alla conquista di quella serenità nei rapporti umani, che rappresenta il tronco dell’albero, quale è la vita». Nella prefazione, mons. Giuseppe Giudice, vescovo della diocesi di Nocera inferiore-Sarno, scrive: «Sono sicuro che questi testi, letti con occhiali adatti, potranno fare ancora molto bene a tanti: a San Marzano, alla parrocchia, alle anime assetate, ma specialmente ai sacerdoti, per i quali don Giovanni ha pregato e lavorato».

Il ricavato della diffusione del testo sarà devoluto per la realizzazione dell’altare della chiesa santi Luigi e Zelia Martin della cappella che sorgerà nell’omonima Cittadella nel comune di Saaba, in Burkina Faso.

  • Scritto da alla redazione
  • Categoria: Libri
  • Visite: 47

Lunedì 20 gennaio Marco Montemagno a Napoli per il tour di presentazione del suo secondo libro "Lavorability"

lavorability0 250Marco Montemagno, imprenditore digitale con un seguito di oltre 2,5 milioni di fan, con il suo secondo libro “Lavorability - 10 abilità pratiche per affrontare i lavori del futuro” – sarà a Napoli in tour lunedì 20 gennaio per presentare il volume in tre diverse location: ore 11.00, Libreria Raffaello, via Michele Kerbaker,35; ore 14.30, Università degli studi di Napoli Federico II - Aula Magna Complesso di San Giovanni a Teduccio, Corso Nicolangelo Protopisani, 70; ore 17.30, Teatro Mediterraneo - via Kennedy, 54.

Montemagno ci porta in un viaggio alla scoperta delle professioni a venire e, soprattutto, alla riscoperta del senso buono e pratico, per tornare a coltivare le principali abilità che, a prescindere dai cambiamenti futuri, ci aiuteranno ad affrontare la rivoluzione in corso e il mare di informazioni in cui siamo costantemente immersi.

Disponibile online in formato e-book, cartaceo e audio book, “Lavorability” è un caso editoriale di self publishing di successo: da oltre un mese, pur essendo ancora in preordine, è diventato il libro più venduto su Amazon. Uscirà il 20 gennaio anche nelle librerie e sarà presentato in un tour nelle Università e nei teatri italiani, che è andato ovunque sold out in poche ore (prime tappe: 20 gennaio Napoli, 21 gennaio Firenze, 22 gennaio Bologna e 23 gennaio Milano).

 Esclusivamente promosso con campagne basate sui social, il secondo libro firmato da Montemagno mette al centro i social e il digitale che, con la loro velocissima evoluzione, trasformano in continuazione le nostre vite e i nostri curricula professionali, condizionando il mondo del lavoro. E ora, più che mai, studiamo per lavori che non esistono, produciamo contenuti per piattaforme che spariranno, competiamo in mercati che saranno spazzati via. In questo di folle, incerta e spasmodica contaminazione dei contrari che è diventato il lavoro nell’era digitale, abbiamo bisogno di mettere qualche punto fermo. Il business, la cultura, la società, il lavoro, l’economia, tutto è influenzato dall’innovazione digitale e per essere proattivi e vivere pienamente l’evoluzione è necessario capire come muoversi. Interamente auto-prodotto, “Lavorability” è frutto dell’esperienza di Marco Montemagno, come lui stesso scrive: «Nonostante siano vent’anni che trappolo nel mondo tecnologico e siano anni che vivo sui social con i miei video che hanno raccolto (non so perché) un seguito che va verso i tre milioni di follower, mi ritrovo come molti di voi a essere ugualmente uno studente all’università dei social.

Con l’aggravante dell’età, perché imparare nuove nozioni e nuovi alfabeti a quindici anni è un conto, a cinquanta è un altro. Gli unici insegnanti che ho a disposizione sono un pizzico di intuito e le mie cicatrici, ovvero i segni di tutti gli errori che ho commesso, provando, testando, sperimentando e aggiustando il tiro ogni volta».

Partendo dal presupposto che sia fondamentale chiedersi “Quale tecnologia sta per stravolgere il mio lavoro?”, Montemagno traccia una serie di indicazioni basate sulla sua esperienza professionale e sul suo rapporto con il mondo virtuale, tanto che è proprio grazie alla Rete che ha potuto auto-pubblicare “Lavorability”, per indicare le abilità di base che saranno necessarie per navigare nel mondo digitale: rapidità nel cogliere le iniziative, saper comunicare soprattutto velocemente, sapersi adattare, individuare il settore professionale che realmente ci interessa o meglio appassiona e, ovviamente, iniziare ad applicare il concetto di “incessantismo”, che equivale a portare avanti tutte le attività incessantemente, martellando, fino in fondo. Fino a quando funziona o non funziona.

Marco Montemagno è un imprenditore digitale seriale e un comunicatore di successo. Fondatore di startup come Blogosfere e 4books, ha una community di oltre due milioni di follower (in continua crescita) dedicata ai temi del marketing, del business, del digitale e della comunicazione. Ex giocatore professionista di ping pong (segretamente vorrebbe tornare a giocare…), da anni vive in Inghilterra.

Per maggiori informazioni visita marcomontemagno.com

Altri articoli...

  1. Al Liceo dell'Arte e della Comunicazione "Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata la presentazione del libro "Con tanto affetto ti ammazzerò" di PINO IMPERATORE
  2. Il mistero Greta Garbo. L’elogio della solitudine. La cover in anteprima del nuovo romanzo biografico di Raffaele Lauro in uscita nel 2020
  3. Roma Senato. Terzo successo del romanzo biografico di Raffaele Lauro
  4. Dopo il successo di Milano, “L’universo delle fragranze” di Raffaele Lauro è stato presentato a Sorrento
  5. Milano. Villa Quarzo. Anteprima nazionale dell’opera narrativa di Raffaele Lauro, “L’Universo delle Fragranze”
  6. Alla scoperta dell’universo delle fragranze di Raffaele Lauro: intense emozioni tra cinema e letteratura.
  7. La scrittrice siciliana Datrizia Danzè pubblicherà un saggio critico sull’intera opera narrativa di Raffaele Lauro. Ne ha dato notizia l’autore
  8. L'epopea artistica del maestro profumiere Maurizio Cerizza. il nuovo libro di Raffaele Lauro
  9. “Campania bellezza del creato”: al Caffè Letterario di Nocera Inferiore la presentazione del libro
  10. Presentazione libro "Pittori di Cinema" di Maurizio Baroni e Alessandra Cesselon
  11. “Aniello Lauro e Lugano: 40 anni d’amore”
  12. 70… ma non li dimostra La Costituzione spiegata ai ragazzi
  13. Mario Volpe presenta Huiko, la storia di un viaggio interiore lungo i sentieri della Cina
  14. Bologna. Presentazione del libro “ Pittori di Cinema" di Maurizio Baroni
  15. Presentazione del libro di padre Alessandro Gargiulo "Sette in un giorno"
  16. A Palermo la presentazione del libro "La Cucina ai tempi dei Borboni"
  17. Alla pizzeria Trianon di Napoli appuntamento A tavola con il porco
  18. Avellino. Presentazione del libro Raffaele Tafuri (1858-1929)
  19. Al Liceo “Giorgio de Chirico” incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni
  20. I QUARTIERI SPAGNOLI Passeggiate napoletane
  21. Al Gambrinus con Rogiosi
  22. Al Regina Isabella di Lacco Ameno Maurizio de Giovanni ed Antonio Ereditato
  23. Agerola. Discorso di don Alfonso Iaccarino sulla difesa della cucina mediterranea e sulla cultura dei territori
  24. Agerola. Presentazione del nuovo romanzo di Raffaele Lauro, “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi
  25. La Rogiosi editore presenta il libro Passeggiate napoletane I Quartieri Spagnoli di Pietro Treccagnoli - foto di Sergio Siano