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Le poesie del professore Elio Parascandolo tratte dal suo libro Io chiedo. Edizioni Controluna
Pubblichiamo alcune poesie del professore Elio Parascandolo tratte dal suo libro Io chiedo. Edizioni Controluna
Amistade
Che la disamistade si oppone alla nostra sventura, questa corsa del tempo a sparigliare destini e fortuna. Fabrizio De André – Ivano Fossati
Che ci fanno queste anime a pregare in una chiesa inni e speranze di fede
a segnare quel tocco inteso con il tempo.
Che ci fanno questi figli a ricamare i loro cuori,
questi sprazzi di emozioni, restituite all’amore.
Un congiunto di mani sospese
unite a sfiorare le dita della divinità, perché ci sia un mondo nel vivere senza dolore, né autorità.
Un gruppo di anime si incontrano a cerchio si tengono vicine
E insieme intonano canzoni sospese
e alla pace si pensa, e la pace si sfiora.
E ogni bacio che nasce
è l’incontro di anime in cerca d’amore.
Che ci fanno queste madri a cucinare e aspettare.
Che i figli capiscano, che almeno ritornino,
questa fede speciale che non finirà mai. La vita si oppone al dolore,
la fede è un sussulto di vita mai arresa, un ulivo piantato da breve
purché siamo certi di vederlo fiorire. Un’amicizia che vive con i suoi simili una fortuna che spariglia i destini.
Si inizi a smettere di provare invidia E si eviti ogni sorta di faida.
Tutto ciò sento il bisogno di dirlo, non sono consigli,
ma sono preghiere,
con una metrica un pò inconsueta,
ma è il mio modo di esprimere amore. Che la pace si pensi, che la pace si sfiori, che l’amore arrivi a sparigliare i destini
Che l’uomo riconosca una forza più grande All’incontro col prossimo davanti a sé.
Sconquassare il mondo
… Perché presso di te l’orfano trova misericordia.
Io li guarirò dalla loro fedeltà, li amerò profondamente … Osèa 14, 2-10
Amami sempre, amami ovunque, amami eternamente.
Quando ami il resto non vale niente,
puoi persino volare libero oltre i confini della mente. Amore che forse nemmeno sai di avere,
ma se lo incontri…
Amore sconquassante che ti tiene sveglio le sere, insonne,
e tu vaghi aldilà di ogni confine. Amare Dio con tutta la forza,
con tutta la vita, con tutto il cuore,
è l’espressione maggiore a cui aspirare. Se hai chiuso la porta,
portando via con te le chiavi dell’amore;
se pensi che i tuoi sforzi non siano valsi a niente, o che siano fatti solo di fisico e mente;
Se non sai spiegare cosa senti dentro, come una giacca dalle tasche vuote; se non sai amare come si deve,
come un bambino, come un folle;
Se pensi che il passato che hai vissuto,
ti abbia condannato solo perché sei nato: è qui che ti perdi, sappi che c’è sempre un’opportunità nuova nella vita.
Non aver paura di cambiare,
che piacerai sempre a chi ti sa capire. Amami qui,
Amami ora, Amami – Affinché sia
Immensamente tuo, immensamente nostro.
Corpi di luce
Non in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza, ma in virtù della giustizia la promessa di diventare erede
del suo regno attraverso la fede.
San Paolo ai Rm 4,13-16,18 (2 Samuele 7, 4-5, 12-14, 16)
Tutto è già scritto
forse da quando sono nato o ancora prima.
Seguiamo tutti il tuo cammino
che banalmente chiamiamo destino;
Eppure, ogni parte di me risponde ad un disegno preciso ad un gesto, ad un senso
a tutto ciò che amo; perché è proprio l’amore
che si diverte a far girare il mondo e mischiare le carte,
noi possiamo solo accettare e respirare. Eppure, stavolta ti sfido,
cammino, mi volto, ti lodo; accetto l’incomprensibile profumo a cui ogni dolore, dinanzi è diletto. Perché la luce è in Dio,
l’essere luminoso:
la vita non finisce
se la vedi come un risveglio.
Corpi di luce
che insieme volano e gridano a gran voce per incontrare te nell’eternità.
Il miracolo è in ognuno di noi, è solo una la verità,
come Giuseppe con Maria
siamo custodi della nostra anima. Un suono discende da molto lontano io come Edipo gli tendo la mano
intorno assenza di spazio, di tempo e di suono
mi sento libero, inviolato, mentre luminoso tendo le mani
all’eterno.
